mercoledì 7 dicembre 2016

EVENTO. CORTEO "NO RADAR MONTE LI FOJ", OGGI PER LE STRADE DI POTENZA

Grande mobilitazione nella mattinata di oggi, mercoledì 7 dicembre, a Potenza, in Basilicata, contro l'installazione del radar meteorologico militare sul Monte Li Foj, nei pressi di Picerno (Potenza). Questa volta ci hanno pensato gli studenti degli istituti superiori, i quali venuti a conoscenza del progetto hanno deciso di dire anche la loro, manifestando per le vie del capoluogo lucano.
Oltre 400 persone hanno sfilato, bloccando la città, sino a giungere alle porte del Tribunale, in via Nazario Sauro, dove erano attesi da altre associazioni ambientaliste di Potenza e Picerno e dal "Comitato No Radar", promotore dell'iniziativa. Alle ore 11.20 circa, i rappresentanti del comitato sono saliti al 5° piano del Tribunale cittadino ed hanno protocollato un esposto indirizzato direttamente alla Procura della Repubblica dove si denunciano i modi, termini di progettazione e la mancanza di salvaguardia del nostro territorio, come più volte resi noti pubblicamente in questa battaglia iniziata diversi mesi fa. 


Allegato all'esposto è stata consegnata anche una copia della petizione presentata nei giorni scorsi al Comune di Picerno ed agli uffici di Presidenza regionale, che raccoglie 1500 firmatari contrari a quest'altra follia. Non è un caso che proprio questa mattina, mentre avrebbe dovuto sentenziare il TAR (Tribunale amministrativo regionale), sul ricorso proposto dal Comune di Picerno, si sia presentato tale esposto. 


"Non perdiamo altro tempo utile" è il comitato a comunicarlo, in una nota stampa che annuncia, inoltre, "prima ancora di sapere cosa avrà da dirci il TAR, noi oggi, qui, continuiamo la nostra battaglia", una battaglia che ha visto impegnato il comitato da ben 9 mesi ormai, ma non un passo indietro o una resa. Il comitato ha infine ringraziato tutte le associazioni presenti, oltre, naturalmente, agli studenti, ormai vicini ai temi ambientali già da diversi anni, in questa regione, maltrattata dai petrolieri e dalla sua affiliata politica. 

Rocco Becce

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