sabato 10 dicembre 2016

PRESENTATO IL LIBRO DI FABIO AMENDOLARA, "VelEni", A POTENZA

È stato sicuramente un incontro di grande interesse e con la Sala convegni "Arturo Lacava" del "Museo Archeologico Provinciale", in via Lazio 18 di Potenza, in Basilicata, affollata, quella sabato 10 dicembre, per la presentazione di "VelEni" (Il Castello Edizioni),
il libro di inchiesta del giornalista investigativo lucano, Fabio Amendolara che ha raccontato alcune delle pagine scritte nella sua ultima pubblicazione, tra cui le misteriosi morti di Enrico Mattei, Pier Paolo Pasolini e Mauro De Mauro. Intrighi di petrolio e potere con indagini e depistaggi degli anni passati e alcuni segreti che il presidente del Consiglio, il lucano, Emilio Colombo si è portato alla sua morte nella tomba, il 24 giugno del 2013, oltre ad altri argomenti ancora di grande attualità nel nostro Paese. 


Eventi, raccolti e raccontati metodicamente in una pubblicazione di 128 pagine, realizzata con la prefazione di Giangavino Sulas, stampata lo scorso 20 ottobre e già in vendita nelle librerie. 


Presenti all'evento, oltre all'autore, giornalista e scrittore, Fabio Amendolara, Maura Locantore, docente Unibas, Roberto Robilotta, presidente de "La quinta porta", Maria Laurino, criminologa, Antonio Blasotta, direttore editoriale, con gli interventi di Tommaso Russo e Giampiero D'Ecclesiis e il giornalista Leonardo Pisani, redattore de "Il Mattino di Foggia e provincia" che ha intervistato Fabio Amendolara, in un incontro moderato dalla giornalista Eva Bonitatibus e alla presenza del sindaco della città, Dario De Luca. 


Fabio Amendolara è giornalista professionista, ha lavorato in passato con i settimanali "Oggi" e "Panorama" e con il quotidiano "Libero" ed ora si occupa di inchieste per il nuovo quotidiano nazionale "La Verità", diretto da Maurizio Belpietro. 


Molti i premi ricevuti negli anni passati dal giornalista lucano, tra cui il riconoscimento "Mimmo Beneventano", nel 2012, per le inchieste sulle infiltrazioni della camorra nella Pubblica amministrazione, nel 2015 ha ritirato il premio internazionale "Livatino-Saetta" per l'inchiesta sui depistaggi del caso Ilaria Alpi e, nello stesso anno, ha ricevuto la medaglia del Senato della Repubblica per l'impegno a difesa dei diritti di genere. 

Rocco Becce

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