Passa ai contenuti principali

Un nostro ricordo nel 10° anniversario della sua morte CARLO BISACCIA, ARTIGIANO E BARONE


Ha onorato il suo paese, Ripacandida, con l’arte di ebanista e con la cultura. 
di Michele Traficante 

Ripacandida (l’antica Candida Latinorum), circa duemila abitanti, posto a cappuccio su un’amena collina di fronte al monte Vulture, è un paese come tanti altri della Basilicata. Qui, fino a qualche decennio fa, ogni mattina un umile artigiano apriva la sua modesta bottega per una giornata di duro lavoro. Era Carlo Bisaccia nato a Ripacandida il 2 dicembre 1930, dai capelli brizzolati ma sempre intraprendente e scattante come un giovanotto, uno dei più valenti ed apprezzati falegnami della zona.

Più di una volta ci siamo recati nella sua bottega e vederlo destreggiarsi alle prese con i suoi attrezzi di lavoro ( attrezzi di altri tempio ormai scomparsi nelle attuali falegnamerie), era come fare un tuffo nel passato. La perizia e la passione che Carlo Bisaccia metteva nell’esecuzione dei suoi lavori, specie intagli e decorazioni nel legno, erano ammirevoli. Ma chi l’avrebbe detto che sotto l’umile veste del pur valente artigiano si nascondesse un nobile, nel senso araldico della parola? E’ proprio così. 


Carlo Bisaccia, in base a ricerche documentate e a riconoscimenti ufficiali, era l’ultimo erede della nobile famiglia Bisaccia il cui capostipite è fatto risalire a Guglielmo Bisaccia che visse verso l’anno 1110, al tempo di Guglielmo II d’Altavilla e che fu barone e signore di Bisaccia e Monteverde, nella vicina Irpinia. Il titolo nobiliare ereditario di barone della reale Casa Normanna d’Altavilla, è stato ufficialmente riconosciuto a Carlo Bisaccia il 16 febbraio 1982. Il 6 giugno 1986 è stato riconosciuto anche Cavaliere ereditario del Cingolo militare dell’Ordine nobiliare della dinastia Normanna. Inoltre è stato insignito pure della Croce di Cavaliere della Repubblica ( decreto del 2 giugno 1982). Ma il barone Carlo Bisaccia ha dimostrato di sapere maneggiare la storia con la stessa eccezionale maestria con cui lavorava il legno. Da approfondite ricerche storiche , durate parecchi anni, sulle origini del suo casato, ha pubblicato i volumi dal titolo significativo “Un Barone a Ripacandida” (1988) e Un Barone a Ripacandida Storia del casato Bisaccia dal XI secolo al Regno delle Due Sicilie” (1991). Carlo Bisaccia, forte degli insegnamenti dei suoi maestri di vita (che ricorda con affetto e gratitudine, fra cui l’insegnante di scuola elementare Luigi Anastasia, il maestro ebanista Giuseppe Guerrieri e il maestro di musica Giuseppe Castelli) ha nutrito un profondo amore ed attaccamento per il suo luogo natio, tanto da dedicare tempo e denaro per la conoscenza della sua storia, dei suoi costumi, usanze e cultura. Ha così pubblicato ancora: “Origini storiche di Ripacandida e Circondario (1991), Ricordi Nostalgici, dialetto ripacandidese e sue origini (1995), Il Vulture, Paesi, aspetti e personaggi ( 2000), Ripacandida Pubblico Giardino ( 2003), Attività di un tempo e i mestieri scomparsi ( 2006) Pubblicato alcuni mesi prima della morte. Sono opere impegnative, frutto non solo di attente, lunghe e dispendiose ricerche ( da vero topo d’archivio), ma anche di grande pregnanza culturale ed educativa. Egli è riuscito, con destrezza ed intelligenza , a fotografare caratteristici quadretti di vita paesana, dando una testimonianza delle vita pratica, del linguaggio dialettale (assai preziosa la parte etimologica da trasmettere alla future generazioni), delle usanze dei tempi andati del suo paese e del circondario. Interessante il piccolo dizionario delle parole ripacandidesi, con origine e derivazioni, detti dei mestieri quasi del tutto scomparsi. Insomma un patrimonio di parole in vernacolo ripacandidese che consente di penetrare nell’animo del popolo minuto e conoscerne le usanze, il carattere di gente di borgata, la fierezza tipica del lucano, l’arguzia del buon lavoratore della terra. Aspetti e personaggi che hanno dato lustro e dignità alla comunità di Ripacandida. Tanto da suscitare tanta ammirazione per la tenacia e la competenza con cui si avvicinava ai fatti e ai personaggi relativi alla vita del suo paese e non solo. Un’ammirazione sempre crescente perché scaturita dalla consapevolezza che Carlo Bisaccia, umile ma nobile artigiano, abile nel maneggiare gli arnesi da lavoro e infaticabile cultore del passato si è mostrato, da autodidatta, abilissimo nel maneggiare la penna. E sì che Carlo Bisaccia per i suoi lavori editoriali ci ha rimesso non poco del suo scarso peculio. Uno schiaffo morale per tanti cosiddetti intellettuali che si fregiano di titoli altisonanti ( diploma, laurea, dottorati ecc.) , ma incapaci di concretizzare e produrre nulla di culturalmente valido e meritevole di considerazione. Immancabilmente all’uscita di ogni suo volume seguiva la presentazione presso un noto ristorante di Monticchio Laghi. Venivano invitati amici più cari ( anche noi fra questi) e parenti, personalità politiche e uomini di cultura, che partecipavano con entusiasmo portando il loro contributo di idee, di apprezzamento e d’incoraggiamento nei confronti dell’autore. Questi alcuni giudizi. “ Pur non avendo il rigore scientifico proprio delle opere storiche, il lavoro di Carlo Bisaccia, prodotto da un autodidatta, merita la massima considerazione ed apprezzamento. Esso colma un vuoto offrendo uno spaccato delle vita economica, sociale e religiosa di Ripacandida” ( Giampaolo D’Andrea, docente presso l’Università della Basilicata e storico). “ L’amore per la propria terra e il desiderio di contribuire ancora una volta a farne conoscere gli avvenimenti e le persone di un passato remoto o recente hanno spinto Carlo Bisaccia a scrivere un nuovo libro. E ancora una volta bisogna apprezzarne il generoso e coraggioso tentativo di trattare- e con molta ampiezza - argomenti che in effetti possono esigere competenze storicistiche e perfino linguistiche approfondite”( Aurelio Sinisi, già direttore generale del Ministero delle Pubblica Istruzione). Giampaolo D’Andrea nella prefazione al volume “ Ripacandida Pubblico Giardino scrive, fra l’altro: “Quello che ci consegna Bisaccia è già molto e dobbiamo essergli grati per lo sforzo di ricostruire il percorso storico di un centro come Ripacandida che può vantare una tradizione particolarmente ricca e significativa”. I cittadini di Ripacandida gli dovranno essere profondamente grati! Carlo Bisaccia rimase celibe, non ebbe figli e trascorse gli ultimi tempi della sua vita ( ormai malato) presso alcuni parenti a Belluno ove si spense il 4 dicembre 2006. Per sua espressa volontà la sua salma è stata trasportata a Ripacandida ove nel cimitero una modesta sepoltura ne custodisce le spoglie.

Commenti

Post popolari in questo blog

L’ITIS “Albert Einstein” di Picerno a EXPORADIO

L’ITIS “Albert Einstein” di Picerno partecipa alla XXII edizione di “Exporadio”, in programma dal 12 al 14 ottobre 2018 presso il quartiere fieristico di Tito Scalo, PZ. In programma, oltre all’allestimento dello stand dimostrativo delle attività didattiche svolte a scuola, due importanti contributi degli studenti al convegno organizzato dalla Protezione civile regionale, previsto per sabato 13 alle ore 10. Le classi quarte e quinte dell’istituto, legandosi al tema dell’incontro ovvero l’importanza e l’utilità sociale degli animali nella vita di tutti i giorni, hanno progettato e programmato una serie di videogiochi #pet&socialgames, finalizzata a sottolineare quanto gli animali contribuiscano quotidianamente a rendere migliore la vita dell’uomo. 

Gli studenti sono stati seguiti durante tutte le fasi di realizzazione dal Dipartimento di Informatica di sede. L’ispirazione per il lavoro è nata da storie e personaggi già diff…

Grillo invia ispettori ad ospedale Melfi

Giulia Grillo, ministro della Salute, ha ordinato un'ispezione all'ospedale di Melfi. Il ministro vuole accertare la dinamica dei fatti che hanno portato nei giorni scorsi alla morte di una bambina di due anni affetta da gravi patologie. Sul caso è già stata aperta l'indagine della Procura della Repubblica di Potenza ed è stata disposta l'autopsia.

Venosa è il set di SORELLE DI SANGUE

Le riprese del film Sorelle di sangue, diretto da Andrea Riccardo Bruschi per la Sin City Produzioni Esecutive, sono giunte al giro di boa nella cittadina oraziana. La produzione toscana ha voluto fortemente che le scene, in questa prima fase del film, fossero girate a Venosa e dintorni, “essendo stati – afferma il regista - colpiti dalla bellezza dei luoghi, oltre che dalla millenaria storia di Venosa”. Sorelle di sangue è una storia di amicizia fra donne che non conosce pregiudizi razziali, e che illumina i momenti più oscuri delle nostre vite con la purezza dell’amore. 

La sceneggiatura, scritta da Anett Kovats e dallo stesso Bruschi, tratta di un rapporto che cambia la visione del mondo di due ragazze. L'opportunità di vedere le cose l’una con gli occhi dell’altra le fa diventare persone migliori e fa loro capire che, nonostante le differenze fisiche e culturali, nel profondo delle nostre anime, vige un senso di fratellanza e di solidarietà. Il cast del film si pregia …

Ginestra 14 ottobre 2018.Mogol e le sue canzoni per Mango e Battisti nel Borgo dei Sapori Arbereshe

“Liakre e Bare, il borgo dei sapori Arbëreshe”, festival che si tiene ogni anno da decenni nel Vulture, a Ginestra, il prossimo 14 ottobre, alle ore 19, avrà un ospite d’eccezione: Mogol e gruppi musicali che, sotto la guida del più grande “paroliere” della canzone italiano vivente, interpreteranno i più grandi successi di Battisti e Mango. 

L’evento, che rientra tra i “Beni immateriali” della Regione Basilicata, è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Fiorella Pompa che, per l’occasione, ha voluto festeggiare la cultura Arbëreshe con la presenza del grande autore della canzone italiana. L’evento sarà caratterizzato dalla presenza di numerosi ospiti tra i quali Patrizia Minardi, dirigente del settore turismo e cultura della Regione Basilicata, l’attore lucano Ulderico Pesce ( che pochi mesi fa si è esibito nel suo spettacolo-denuncia: Petrolio", proprio nel piccolo centro arbereshe) i gruppi musicali “Stil novo band”, “Rigillo’s band…

Premio Nazionale di poesia "Le Parole della Libertà"

Anche quest’anno l’ASD Academy Tursi, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Basilicata e del Comune di Tursi, organizza il Premio Nazionale di Poesia “Le parole della libertà”, edizione 2019, riservato agli alunni delle classi 3^, 4^, 5^ elementari, di tutte le classi delle scuole medie e degli istituti superiori. La novità di quest'anno è l'allargamento del concorso a tutte le scuole d’Italia, dopo le due fortunate esperienze fatte a livello provinciale, nell'edizione 2017 e regionale nell'edizione 2018. Il premio di poesia, giunto alla quinta edizione, ha l’obiettivo di rendere indipendenti i ragazzi da vincoli tematici preimpostati, dando la possibilità ad ognuno di esprimersi al meglio con un tema libero. E’ questa, dunque, l’occasione per tutti di avvicinarsi al componimento poetico esprimendo la propria creatività. Le opere devono essere consegnate entro giovedì 28 febbraio 2019 mentre la premiazione avverrà sabato 11 maggio 2019 alle ore 18,00 …

Calcio. Eccellenza Lucana. Lavello-Real Tolve 3-0. La squadra gialloverde si mantiene nelle posizioni alte di classifica

LAVELLO 3 REAL TOLVE 0 
LAVELLO: Cilumbriello, Montenegro, Tridente, Ferri (al 62’ Difrancesco), Gerardi (al 80’ Amoroso), Tuosto,Cantone, Di Stasi, Ciranna (85’ Gallo), Filannino (75’ D’Italia), Grieco (al 60’Pietragalla). A disp: Sanza, Petagine. Allenatore: Alberti. 
REAL TOLVE: Laurieri, Casaletto, Vaccaro G. ’93, Pentangelo, Pietrafesa, Lacidogna (al 48’ Mesercorti), Vaccaro g. ’90 (al 35’ Rinaldi), Uva, Clap (81’ Lotumolo G.), Malagnino,Basentini (al 21’ Falanga, al 48’ Giura). A disp:Pizzi, Moliterni, Mancuso, Lotumolo. 
All: Bardi Arbitro: G. Iurino sezione di Venosa. Assistenti: Capolupo e Kapela di Matera. 
Marcatori: al 4’ e 15’ Gerardi; al 75’ Difrancesco. 
Note: spettatori circa 500. Al 4’ espulso Pentangelo per fallo da ultimo uomo su Ferri. 

Venosa. Un Lavello inarrestabile. Batte un Real Tolve con troppa facilità, favorito dall’espulsione al 4’ minuto di Pentangelo, reo di un fallo da ultimo uomo su Ferri, diretto in porta.Con questa vittoria, il Lavello di mister Albert…

Le Reliquie dei Santi Francesco e Giacinta nella diocesi di Potenza

Nella Regione Basilicata Dopo la cittadina di Rapone, Diocesi di Melfi -Rapolla -Venosa, Sarà Castelgrande, Diocesi di Potenza il secondo paese ad avere in custodia le Reliquie dei Santi Francesco e Giacinta, Pastorelli di Fatima, esattamente nella Parrocchia Santa Maria Assunta. Tutto è iniziato dopo il passaggio della statua della Madonna Pellegrina di Fatima accompagnata dal Movimento del Messaggio di Fatima e dalla Referente Nazionale Alessandra Bimbi, la messaggera che ha portato il Movimento con statuto portoghese in Italia. 
Lo scorso anno il parroco don Giuseppe Vivilecchia ha aderito al Movimento del Messaggio di Fatima, assumendo l'incarico di referente per la Diocesi e costituendo una sede di laici messaggeri che si riuniscano ogni primo sabato del mese per la diffusione del messaggio che la Bianca Signora lasciò ai tre pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia nella Cova D'Iria. 

Le reliquie arrivano direttamente da Fatima in Portogallo dalla Postulazione dei S…

Settimo premio per “La fabbrica del talento”, il videoclip del duo di musicisti lucani “2eleMenti”, regia di Luca Acito

Settimo premio per “La fabbrica del Talento”, il videoclip del brano dei “2eleMenti”, realizzato un anno e mezzo fa da Studio Antani. L’ultimo riconoscimento come miglior videoclip musicale è stato assegnato lo scorso 27 Settembre a Roma nel corso della serata finale di Roma Creative Contest, uno dei più prestigiosi concorsi italiani di cortometraggi, da una giuria capitanata da Giuseppe Tornatore, Sydney Sibilia, Sabina Guzzanti, Stefano Fresi e tanti altri big del cinema italiano moderno. Il lavoro del duo di musicisti lucani è stato scelto tra migliaia di opere inedite provenienti da più di 25 nazioni. Fa seguito al premio come miglior videoclip al festival Cortisonanti di Napoli, il premio come best music video a Los Angeles Film Awards, la medaglia d’oro al Global Music Awards, il premio come best Idea al Festival ONIROS di Aosta e il premio come miglior videoclip musicale al Belluno Film Festival. La fabbrica del talento, regia di Luca Acito, è stato realizzato attraver…

Cinecibo 2018: Carlo Verdone e Richy Memphis tra i protagonisti a Latronico il prossimo fine settimana

Cinecibo 2018: Carlo Verdone e Richy Memphis tra i protagonisti a Latronico il prossimo fine settimana Una parata di star del cinema e della tv sarà protagonista venerdì 19 e sabato 20 ottobre a Latronico per l’edizione 2018 di “Cinecibo”, il Festival del cinema gastronomico. In particolare sono attesi Carlo Verdone, al lavoro per un nuovo film, e Richy Memphis che ha appena finito di girare “Natale a 5 stelle” di Marco Risi. I due artisti riceveranno il premio “Terme Lucane”. Tra gli altri premiati la giornalista del Tg1 e conduttrice di “Uno Mattina Estate”, Valentina Bisti, da sempre attenta alle eccellenze del territorio e l’attore Andrea Roncato che nella mattinata di sabato terrà un incontro con i ragazzi delle scuole della zona. Protagonisti della due giorni saranno anche il regista teatrale e attore lucano Ulderico Pesce e il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico di origini lucane Giuseppe Varlotta, al cinema in questi giorni con il thriller “Oltr…

Chiusura “Ritratti di umanità” di Ka art. Il cammino d’autore per Matera 2019.

Si è concluso “Ritratti di umanità”, il primo dei due Cammini d’Autore del progetto “Ka art. Per una cartografia corale della Basilicata”, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 co-prodotto dall’associazione ArtePollino e la Fondazione Matera-Basilicata 2019, sul tema del dossier Riflessioni e Connessioni. Tenutosi dal 2 al 6 ottobre 2018 nel Parco Nazionale del Pollino, il cammino ha dato inizio alla prima fase di ricerca e raccolta per la lettura e reinterpretazione del territorio del Parco, da parte degli scrittori coinvolti nel progetto. 

Sono stati ospiti del cammino la scrittrice e documentarista Elvira Dones, albanese di origine, autrice di numerosi libri pubblicati in Italia da Feltrinelli, Einaudi, Interlinea e l’illustratore Marco Cazzato, che ha collaborato, tra gli altri, con La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore. Hanno accompagnato i due autori Anastasia Frandino ed Elena Notarangelo del Circolo dei lettori di Torino, partner del progetto, …