venerdì 28 luglio 2017

Ginestra 16 luglio 2017. Benedicta ed Emanuel, migranti africani, ben accolti dalla comunità arbereshe, trasferiti a Rionero in Vulture

Lo scorso 16 luglio nel piccolo centro di origine arbereshe, la comunità cristiana, nel Santuario della Madonna di Costantinopoli, ha salutato una migrante nigeriana Benedicta ed il figlio nato. E’ s tata trasferita nel centro di accoglienza “Arci” di Rionero in Vulture. Benedicta scappata dal suo Paese, la Nigeria,a causa della guerra, nel marzo del 2016, insieme al marito, si imbarca dalla Libia, destinazione Italia, ma il barcone affonda, Benedicta, incinta, riesce a salvarsi, il marito no, perde la vita! Riesce a raggiungere l'Italia, insieme ad un teologo perseguitato dal Boko Haram,
la religione africana che proibisce l'educazione e l'istruzione occidentale e quindi Ginestra, in un secondo tentativo. Il 15 luglio dell’anno scorso viene accolta, col figlio ancora in grembo, a Ginestra. 


La comunità, soprattutto quella parrocchiale, non le ha fatto mancare niente, anche con la nascita di Emanuel, che il giorno di Pasqua di quest’anno ha ricevuto il Sacramento del Battesimo (madrina Rosa Pipolo, padrino Paolo Pesacane) alla presenza di tanti migranti africani, che risiedono nella zona. Sia Benedicta che Emanuel si sono perfettamente integrati nel piccolo centro arbereshe. 


Alcuni giorni fa, Benedicta riceve notizia dalla cooperativa “Arci” di Rionero in Vulture che gestisce la situazione dei migranti, di lasciare Ginestra alla volta di Rionero in Vulture (dove stanno già altri 70 migranti), in quanto sono cambiate alcune normative in merito alla sistemazione dei migranti, dopo la prima accoglienza. “Trasferimento dovuto-spiega Paolo Pesacane, presidente della cooperativa “Arci”, dal fatto che la signora inizialmente ha ricevuto la protezione umanitaria ed è passata nel progetto SPRAR, di seconda accoglienza che a Ginestra non c'è. Come avviene per tutti i richiedenti asilo nella sua condizione". Questa notizia viene data durante la santa messa officiata dal parroco padre Cesare, della comunità monastica Eremiti di Cerreto. La stessa Benedicta ha ringraziato Ginestra per l'ottima accoglienza ricevuta. Riuscirà Benedicta e suo figlio (sempre presenti in chiesa, facevano a gara a chi prima voleva tenere in braccio Emanuel) ad integrarsi nella cittadina di Rionero in Vulture? Una domanda che tutti se la pongono nel piccolo centro arbereshe!

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