mercoledì 26 luglio 2017

Presentato a Bella“Una vita di voti”,due volumi di Tonino Tarantino

Una sala gremita di politici locali di tre generazioni, di giovani che si affacciano all’amministrazione della cosa pubblica, di cittadini attenti e partecipi, ha reso viva la presentazione del libro “Una vita di voti, elezioni e governi dal 1945 ad oggi”, di Tonino Tarantino .Il Centro di documentazione dell’Associazione “Filemone” che pubblica il mensile “Il Bellese”, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, lunedì 24 luglio 2017, dalle ore 19,00, nella sala del consiglio comunale del Municipio di Bella, ha presentato i due volumi dell’opera, frutto di due anni di intenso lavoro.
In essi Tonino Tarantino, che ha già pubblicato i 10 volumi di “Bella news”, il racconto della vita politica sociale a Bella dagli inizi del 900 ad oggi e un “Dizionario del dialetto bellese”, questa volta confronta i risultati delle elezioni comunali, provinciali, regionali, politiche ed europee e dei referendum a Bella con quelli della Basilicata e dell’Italia. I dati sono accompagnati da un ricco corredo di foto in bianco e nero e a colori dei candidati e dei simboli dei partiti e delle liste civiche. Non mancano sintesi dei verbali dei consigli comunali e programmi elettorali dei partiti e candidati. https://cdn-images-1.medium.com/max/600/1*plIX5xxqHHlw76q_YfZH2g.jpeg 



Il neosindaco Sabato Leonardo ha introdotto la serata facendo un primo bilancio dei suoi ultimi quindici anni come amministratore e ringraziando Tonino Tarantino per l’opera di documentazione della realtà bellese che porta avanti. E’ stato subito dopo proiettato un filmato con le foto di tutti i sindaci e degli assessori del comune di Bella dal 1946 ad oggi,con gli spot elettorali dei candidati di Bella alle elezioni regionali del 1990 e con le riprese della fine degli anni 80 della televisione locale “Tv Bella”, che Tarantino curava, dell’inaugurazione del Centro Sociale, donato dalla provincia di Modena. 


Le immagini dei protagonisti della vita politica dell’epoca ha suscitato nei presenti grande emozione. Bella è stata governata dal partito comunista e socialista dal 1946 alla fine degli anni cinquanta, quelli della ricostruzione e del dopoguerra. Negli anni 60 del boom economico e 70 del terrorismo dalla Democrazia Cristiana. Mario Martone, sindaco per due legislature e poi presidente della provincia di Potenza, oggi novantenne ha raccontato quegli anni di contrapposizione tra democristiani e comunisti con infuocati pubblici comizi nelle piazze e consigli comunali che andavano avanti fino alle tre di notte. Il terremoto del 23 novembre 1980, quello di Pertini e dell’Irpinia ha fatto da spartiacque con il periodo precedente e ha contraddistinto un ventennio che si definiva della “ricostruzione e dello sviluppo”, e che con i governi di sinistra ha saputo ricostruire le case e non il tessuto produttivo. Vito De Falco, sindaco della sinistra dal 1971 al 76 e poi del centro sinistra dal 1983 al 1992 ha ricordato il dibattito a Bella in occasione dei referendum sul divorzio e l’aborto, la solidarietà post-terremoto della provincia di Modena, le lotte all’interno del partito socialista, il rapporto non sempre facile con la cittadinanza. Salvatore Santorsa che ha governato Bella dal 2002 al 2012 con liste civiche di sinistra ha raccontato gli anni della solidarietà e dell’accoglienza degli immigrati, gli anni della Fiat a Melfi e del petrolio in Val d’Agri. Michele Celentano, capo dell’amministrazione comunale dal 2012 al 2017, ha ricordato i suoi sforzi per unire l’area Marmo Platano, anche come responsabile ANCI, e la soluzione che ha portato a termine per il trasporto su gomme e rotaie nell’area. https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*YSmkLU4kRrKiTAgUFqWmqQ.jpeg ( Mario Coviello, Salvatore Santorsa, Vito De Falco,Tonino Tarantino,Mario Martone, Leonardo Sabato,Michele Celentano, Davide Di Vito) Le liste che sono state presentate hanno coinvolto negli anni cinquanta contadini e artigiani, la classe degli impiegati, dei maestri elementari e dei professori di scuola media è arrivata all’inpegno politico dagli anni sessanta in poi. Davide Di Vito, dell’Associazione Filemone,ha annunciato la nascita di una emeroteca che consentirà di consultare con l’i-phone un archivio informatico che conterrà tutto quanto Filemone e altri hanno scritto su Bella. Tonino Tarantino ha ribadito al termine della serata, condotta con agile garbo dal professor Mario Coviello, che tutto quanto è documentato in “ Una vita di voti” è assolutamente originale e presentato senza commenti, per lasciare all’ intelligenza del lettore la necessaria riflessione sui fatti esposti. Ricordare il passato è necessario per comprendere il presente e progettare il futuro.

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