sabato 12 agosto 2017

Ruoti: ripartire da San Rocco per migliorare la nostra vita personale e sociale

Come ogni anno, a Ruoti, il 16 Agosto, si festeggia in modo solenne e partecipato San Rocco, santo patrono del paese. Tutti i ruotesi attendono con grande gioia questo momento e molti partecipano in prima persona ai preparativi dell’evento, organizzandosi autonomamente in comitati. Il momento più emozionante è sicuramente la lunga processione in onore del
santo, che portato a spalla, parte dalla Chiesa Madre del paese e arriva sino alla chiesa dedicata a San Rocco sita in Contrada Spinosa di Ruoti.


Qui il patrono rimane fino alla prima settimana di settembre, quando San Rocco viene riportato in processione nella Chiesa Madre di Ruoti. Fanno da cornice all’evento religioso, la mattina, la sfilata della banda musicale “Città di Avigliano”, mentre dal pomer iggio divertimento per bambini con giochi, gonfiabili, carrettino di pop corn e zucchero filato. 


La sera vari intrattenimenti tra ballo, musica e spettacolo con il comico Dino Paradis o e gli immancabili fuochi pirotecnici. Assistere a questo particolare momento fa conoscere la vera identità ed essenza di questi luoghi. <<Ruoti è uno dei numerosi paesi, sia in Italia che all'estero, ad avere come patrono il santo di Montepellier. Rocco è il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste, e la sua popolarità è tuttora ampiamente di ffusa. Il suo patronato si è progressivamente esteso al mondo contadino, agli animali, alle grandi catastrofi naturali: terremoti, alluvioni, epidemie e malattie gravissime; "in senso più moderno, è un grande esempio di solidarietà umana e di carità cristi ana, nel segno del volontariato >> afferma il s indaco di Ruoti, Anna Scalise. 


<< Ed è proprio in quest’ottica che oggi guardiamo al santo, in quanto prima di tutto uomo, perfetto imitatore di Gesù e, come Lui, lasciato solo, calunniato da tutti, disprezzato, seguace di San Francesco nel donare ai poveri i suoi averi e nell’abbracciare i malati, ma soprattutto un eroe della carità, desideroso di salvare le persone, mettendo a repentaglio la sua stessa vita >> continua il primo cittadino.​ << Con il passare dei secoli è divenuto uno dei santi più conosciuti nel continente europeo e oltreoceano, la cui popolarità rimane an cora ben viva, un esempio che ci permette di guardare con occhi diversi le nostre storie personali e comunitarie. 


Da questa giornata, dal nostro santo, vogliamo ripartire per sperare in una vita di fede, nel farla diventare il motore della nostra vita personale, familiare e sociale, auspicando relazioni sempre nuove, sempre più ospitali, solidali e generose, soprattutto in un momento storico, come quello attuale, troppo dediti a per sonalismi e cattiverie gratuite>> chiude il sindaco Anna Scalise.

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