Successo a Venosa per il Festival dei Cinque Continenti, tra cucina e spettacoli


Apprezzata la sfida gastronomica tra sindaci, insieme agli artisti italiani e internazionali 


Venosa ha ospitato la quattordicesima edizione del Festival dei Cinque Continenti, la rassegna di spettacoli e arte ideata dall’associazione culturale “Il Circo dell’Arte” e organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Venosa. 


Una serata di spettacoli di circo contemporaneo e musica, che ha animato Piazza Orazio, per concludersi in Largo Vescovado, nei pressi della Concattedrale di Sant’Andrea e del Museo Episcopale. 


A precedere le esibizioni di artisti e compagnie internazionali, la grande novità di quest’anno: lo show cooking “Vi racconto il mio primo - 4 sindaci ai fornelli”. 


L’evento è iniziato con l’attesa sfida ai fornelli tra i sindaci di quattro comuni, ognuno in rappresentanza di una provincia diversa: Umberto Di Michele, sindaco di Carapelle (Foggia), Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano (Avellino), Andrea Bernardo, sindaco di Colobraro (Matera) e Tommaso Gammone, sindaco di Venosa (Potenza). 


I quattro cuochi per un giorno, insieme ai loro assistenti, si sono cimentati nella preparazione di un primo piatto caratteristico della tradizione del proprio comune: nell’ordine, cingoli di grano arso con pomodorino e cacioricotta, cecaluccoli al ragù, raschiatelli con salsiccia fresca e peperone crusco dop, orecchiette all’oraziana. 


A giudicare i piatti una apposita giuria composta dal dirigente scolastico dell’I.I.S. “G. Gasparrini” di Melfi Michele Masciale, dagli chef Emidio Anania, presidente di giuria, e Vittorio Pastore, dai rappresentanti di Slow Food - Condotta del Vulture Paride Leone, presidente della stessa, e Antonella Montanarella. Il verdetto finale ha premiato il piatto tipico preparato dal sindaco di Montemarano.


Al calar del sole hanno preso il via gli spettacoli del festival: la band Orecchiette Swing ha proposto un repertorio tutto italiano di canzoni swing, il duo Quinto e Martina Italiano ha tenuto il pubblico con lo sguardo in su con una performance di verticalismo e tessuti aerei, mentre i danzatori del Kenya Afro Jungle Jeegs Acrobats si sono scatenati con un numero di danza acrobatica africana. 


A chiudere la serata l’artista messicano Rulas Quetzal, che ha incantato il pubblico con un rituale di danza, percussioni e fuoco dedicato alla divinità azteca del “serpente piumato”.


La grande partecipazione di pubblico e il successo ottenuto da tutti gli artisti invitati dal responsabile organizzativo Pasquale Cappiello hanno confermato la scelta di spostare la manifestazione dal classico contesto estivo a quello autunnale. 


Il Festival per l’occasione ha coinciso con la seconda delle due Giornate FAI d’Autunno, organizzate dai volontari FAI del Vulture-Alto Bradano (Delegazione di Potenza), durante le quali è stato proposto un itinerario alla scoperta delle testimonianze legate all’acqua all’interno del centro storico di Venosa, e con la Domenica nel Borgo promossa dall’Associazione de I Borghi più belli d’Italia, iniziative che hanno richiamato in città numerosi turisti. 


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