📺 IRCCS CROB Notizie. Villaggio della Ricerca con i ragazzi delle scuole. Intervista Massimo De Fino
RIONERO IN VULTURE – Una giornata interamente dedicata alla scienza, alla divulgazione e alla speranza nel futuro. L'IRCCS CROB ha aperto le porte dei propri laboratori ai ragazzi delle scuole per la nuova edizione della Notte della Ricerca, trasformandosi in un vero e proprio "Villaggio della Ricerca" dove gli studenti hanno potuto osservare da vicino il lavoro dei ricercatori, sperimentare con le apparecchiature scientifiche e scoprire i meccanismi della biologia molecolare.
L'evento è poi proseguito presso l'Auditorium dell'Istituto con una serata scientifica ricca di interventi e "pillole di scienza", durante la quale sono stati ufficialmente presentati tre nuovi brevetti sviluppati dai ricercatori dell'istituto lucano. Un traguardo fondamentale che sottolinea la centralità della ricerca traslazionale per trasformare le scoperte di laboratorio in soluzioni cliniche concrete a beneficio dei pazienti oncologici.
Ai microfoni della redazione, il Direttore Generale dell'IRCCS CROB, Massimo De Fino, ha espresso grande soddisfazione per la risposta del pubblico e del territorio:
«È stata una notte della ricerca molto partecipata. Prima gli studenti hanno conosciuto i nostri ricercatori e visitato i laboratori con percorsi studiati appositamente per sviluppare in loro la passione per la scienza. Poi la serata in Auditorium, dove abbiamo presentato tre brevetti. Per noi come IRCCS è fondamentale la ricerca traslazionale: continuare a studiare e brevettare per garantire alle persone che si rivolgono a noi una speranza di vita migliore.»
Il Direttore De Fino ha inoltre ribadito il ruolo chiave dell'istituto nel panorama sanitario del Mezzogiorno: «Nel Sud Italia ci sono soltanto tre IRCCS oncologici: noi, il Pascale di Napoli e l'Oncologico di Bari. A differenza di altri, siamo fortemente integrati nel territorio, portando avanti la prevenzione nei comuni e collaborando costantemente con le aziende sanitarie di Potenza e Matera.»
Spazio decisivo infine al futuro e alle nuove risorse umane: l'Istituto ha attivato un importante piano di assunzioni che prevede ben 15 nuovi ricercatori (un incremento del 50% del personale di ricerca), di cui 14 già assunti. Nuove forze giovani che, affiancate a dotazioni tecnologiche all'avanguardia per lo studio del DNA e degli organuli, rappresentano la linfa vitale per l'oncologia lucana.

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