Passa ai contenuti principali

📰 82. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia di Armando Lostaglio: Il suo nome era Amleto (Ego zvali Gamlet) del regista German Sadchenkov

 
In concomitanza con la 82. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia viene proiettato il film Il suo nome era Amleto (Ego zvali Gamlet) del regista German Sadchenkov.
Il lavoro è una produzione cinematografica dell’Uzbekistan, la BWG Blue White and Green Production di Ruslan Saliev. 
E’ un'opera ambiziosa, dunque: cimentarsi con i classici, reinterpretarli in chiave contemporanea è operazione apparentemente rischiosa, ma se girati bene possono approdare a letture innovative quanto persino didattiche. 
Gli attori sono ben diretti, Ofelia (Nastasya Kerbengen), lo spirito di Ofelia (Marifathon Umarova), Orazio (Tatiana Grigorieva) si muovono in spazi claustrofobici con cromatismi cangianti, spesso caravaggeschi, volti a sottolineare latenti angosce ed una ricerca di affermazione che riflette il transfert da Amleto (Mikhail Safronov) al regista del film. 
 
 
Il protagonista è appunto un regista teatrale in crisi creativa, dal richiamo vagamente felliniano di "8 1/2". 
Le opere innovative restano complesse ed inesplicabili per un pubblico comune e non trovano più riscontri. 
E tuttavia, il protagonista si imbatte con un mondo artistico che tende alla deriva, scarsità di idee originali dove "non ci sono eroi in carne e ossa, veri cattivi o sentimenti autentici". Pertanto, la sceneggiatura evoca i classici, tange Platone e chiude con il dantesco "riveder le stelle". 
Un gioco delle parti che il protagonista induce, con lo spettatore, ad immergersi nelle profondità del proprio inconscio. 
Venezia, nella sua lunga e gloriosa storia, si è anche cimentata con Amleto: nel 1990 vinse il Leone d'oro Rosencrantz e Guildenstern sono morti (Rosencrantz and Guildenstern are dead) una commedia dal sapore amaro, legata al teatro dell'assurdo e all'esistenzialismo, scritta e diretta dal commediografo inglese Tom Stoppard. 
Presidente di Giuria era il grande Gore Vidal, che impresse un tenore forse fin troppo intellettuale alla Mostra, raramente replicata nelle edizioni successive.

Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Un anno di successi in attività progettuali, partecipazione ad eventi e concorsi

Come ogni anno in questa porzione di anno scolastico, l’IC Ex Circolo Didattico di Rionero diretto dalla prof.ssa Tania Lacriola, 

📰 Quando i genitori vanno in scena per imparare ad ascoltare i figli: il successo del teatro che unisce scuola e famiglia.

Lo scorso 23 maggio, nell’auditorium del Centro Sociale “Pasquale Sacco” di Rionero vi è stata la rappresentazione teatrale delle classi seconde della Scuola Primaria dell’I.C. “Ex Circolo Didattico” di Rionero in V.re.

📰 Rionero celebra Marilyn Monroe: un viaggio oltre il mito nel centenario della nascita

Un appuntamento imperdibile sospeso tra grande cinema, analisi storica e arte.  Domani,  mercoledì 27 maggio 2026, alle ore 17:30 , la suggestiva cornice della  Sala "Nino Calice" presso il Palazzo Giustino Fortunato  ospiterà l'evento  "Epilogo dell’Anno Accademico: Incontro con il cinema nel centenario della nascita di Marilyn Monroe" . L'iniziativa, che gode del patrocinio e della collaborazione del Comune di Rionero in Vulture, dell'UCIIM, dell'UNILABOR "Enzo Cervellino", del Cineclub Vittorio De Sica e del Cinit (Cineforum Italiano), si propone di esplorare una figura tanto iconica quanto complessa. Sotto il claim  "Una nuova Marilyn oltre il mito iconico della bionda dall’irresistibile bellezza" , la serata promette di restituire al pubblico lo spessore umano e artistico di un'attrice che ha segnato la storia della cultura pop mondiale. I protagonisti dell'incontro Il convegno vedrà l'apertura affidata ai saluti ...