Puzza e fumi dalla Cementeria di Barile, i cittadini allertano i Carabinieri e l’Arpab tranquillizza
L’Agenzia per la Protezione Ambientale di Basilicata (Arpab) su
specifica richiesta del Comando Stazione dei Carabinieri di Rapolla ha
effettuato una campagna di monitoraggio di “breve durata” della matrice
ambientale “aria”, nel Comune di Rapolla, attraverso un laboratorio
mobile del Dipartimento provinciale, in un periodo compreso tra il 18
marzo e l’8 aprile 2014.
Il monitoraggio richiesto dall’Arma dei
Carabinieri di Rapolla ha fatto seguito a segnalazioni di cittadini che
lamentavano la presenza di odori molesti e fumi provenienti dalla
Cementeria Costantinopoli di Barile. La
stazione mobile dell’Arpab ha sostato nel periodo di cui sopra nel
Piazzale antistante la Scuola Media di Corso Italia a Rapolla e ad una
distanza di 2,5 Km dalla Cementeria.
Gli inquinanti monitorati – si legge dal rapporto Arpab – sono stati:
SO2, H2S, NO, NO2, NOX, O3, BTX. CO, PM10, PM2,5, PM1, Metalli
Metalloidi e IPA) ai sensi del D.Lgs. n.155 del 13 agosto 2010 che
recepisce la Direttiva 2008/50/CE. Il monitoraggio ambientale ha tenuto
conto della direzione dei venti, loro intensità, temperatura, umidità, e
tutte quelle “grandezze meteorologiche” utili allo svolgimento della
campagna. Nelle conclusioni finali l’Arpab afferma: “le concentrazioni
dei parametri monitorati non hanno evidenziato alcun superamento dei
valori limite fissati dal D.Lgs. 155/2010 e s.m.i.” – mentre aggiunge –
“Le valutazioni delle concentrazioni dei Metalli e IPA sarà effettuata
al momento dell’invio dei risultati” da parte del Laboratorio
strumentale. In poche parole si dovrà attendere ancora per avere i
risultati dei dati relativi ai Metalli (nella fattispecie Piombo,
Arsenico, Cadmio, Nichel Alluminio, Ferro, Zinco, Manganese, Cromo, Rame
e Vanadio), IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici).
Analizzando i dati emerge, come ad esempio, per l’H2S (Idrogeno
Solforato o Acido Solfidrico) in mancanza di un limite di legge – questo
inquinante in Italia non è normato – si è fatto riferimento a valori
guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) al DPR 322/71
(abrogato) e al CICADs (Concise International Chemical Assessment
Document 53 dell’IPCS – International Programme on Chemical Safety).
Dalle tabelle relative al monitoraggio dell’H2S tutti i valori “orari”
sono al di sotto dello zero, eccetto per il giorno 18 marzo ore 10, 11,
12 e 13 in cui si è registrato valori da 1,41 µg/mc a 2,23 µg/mc e per
il giorno 8 aprile dalle ore 1,00 alle 9,00 con valori entro e al di
sopra di 1 µg/mc.
Secondo l’Arpat (Agenzia Regionale per l’Ambiente Toscana) “il
composto dell’H2S è caratterizzato da una “soglia olfattiva” [intensità
minima alla quale una sostanza viene percepita dall’olfatto - il valore
dipende dal soggetto e non può essere definito in modo univoco / Fonte:
V. Naddeo et al., Caratterizzazione degli odori per la Valutazione
dell’impatto ambientale. Aster edizioni, 2009] decisamente bassa che può
variare da da 0.7µg/mc a 14 µg/mc ["Analisi e controllo degli odori" D.
Bertoni, P. Mazzali, A. Vignali - Ed. Pitagora, Bologna 1993]; taluni
soggetti sono in grado di percepire l’odore già a 0.2 µg/mc [OMS da "Air
quality guidelines WHO", anno 1999]“.
Tuttavia, secondo la Ola, resta insufficiente una campagna di
monitoraggio di breve durata con un laboratorio mobile e dati incompleti
(attendiamo quelli relativi ai Metalli) e di difficile interpretazione.
L’installazione di una centralina fissa sarebbe auspicabile per avere
un dato reale esteso durante l’intero anno. E’ altresì auspicabile che
il Comune di Barile si faccia promotore di una campagna di monitoraggio
puntuale e di facile accesso per i cittadini oggi costretti a cimentarsi
con normative, valori guida, metodi di analisi, numeri “infinitesimali”
che non aiutano a fare chiarezza.
di Ola (Organizzazione lucana ambientalista)
di Ola (Organizzazione lucana ambientalista)

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