LA TRISTE STORIA DEL CENTRO DI CREATIVITA’ DI RIONERO IN VULTURE. QUANDO IL DISASTRO AMMINISTRATIVO ESCE DAI CONFINI COMUNALI
Per comprendere il degrado in cui è piombata la città di Rionero in Vulture amministrata da nove lunghissimi anni dal Sindaco/Deputato Antonio Placido può essere utile riflettere sulla vicenda dei “Centri per la Creatività di Basilicata”.
Si tratta del progetto promosso dalla Regione Basilicata denominato “Visioni Urbane” con
il quale si è pensato di creare 5 centri per la
creatività distribuiti sul territorio regionale, partendo dal presupposto che
la cultura e la creatività non sono consumi ma piuttosto fattori produttivi in
grado di promuovere il cambiamento economico e sociale.
Con il
coordinamento e finanziamento regionale a Tito è stato realizzato il “Cecilia”
riadattando l’ex centro polifunzionale, a San Paolo Albanese è stato realizzato
il “Centro per la Creatività della Val Sarmento” riadattando l’Ex Centro
dell’artigianato della Val Sarmento, a Pisticci è stato realizzato il “Centro
della creatività di Pisticci riadattando l’ex Area Verde Attrezzata, ed infine
a Matera è stata attrezzata la Casa Cava uno splendido spazio di 900 mq
suddiviso in 10 ambienti scavati nel tufo di una ex cava nel cuore della città
antica.
Questi
centri sono stati realizzati e funzionano da circa tre anni e, come nelle intenzioni
della Regione Basilicata, fanno da catalizzatori di attività culturali,
creative o semplicemente associative.
Abbiamo
detto che il progetto prevedeva 5 centri, ma evidentemente non tutti sono
partiti! Mentre la Casa Cava già dal 2012 ospitava l’evento di rilievo
nazionale “Materadio”, mentre i
centri per la creatività di Tito di Pisticci e di San Paolo Albanese iniziavano
già dal 2012 la loro attività, il centro di Rionero in Vulture rimaneva al
palo. Pare che non siano bastati gli 800 mila euro di finanziamento regionale e
che invece manchi sempre qualche euro per definire il tutto e poter consegnare
la struttura alla società che si è aggiudicata la gestione con gara pubblica
già da tempo.
Sarà un
caso o semplice sfortuna? Sta di fatto che anche questa opera pubblica, come le
altre del resto, non riesce a decollare. Siamo quindi all’ennesima prova della
incapacità cronica di questa amministrazione di gestire e portare a compimento
con celerità e dignità le opere pubbliche.
In questo
caso poi le carenze amministrative sono evidenti poiché il confronto con le
altre quattro amministrazioni destinatarie del finanziamento è impietoso.
Finanche i piccoli centri come Tito e San Costantino Albanese, sicuramente meno
dotati di Rionero di roboanti dirigenti di alto livello, hanno saputo portare a
compimento lo stesso progetto nei tempi assegnati.
Ma il
Movimento5Stelle di Rionero non si vuole rassegnare a questo degrado
amministrativo e pertanto CHIEDE a questa Amministrazione di dimostrare un
minimo di amor proprio portando a conclusione i lavori in tempi strettissimi e
formalizzare l’assegnazione della gestione del Centro per la Creatività alla
società aggiudicataria. CHIEDE altresì alla Regione Basilicata di monitorare il
caso e valutare l’esistenza di eventuali profili di responsabilità degli uffici
tecnici e degli organi amministrativi responsabili del progetto.
Movimento
“5Stelle Rionero”

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