Intervenne
a Rionero nel 1996 alla presentazione del libro”Le Ferrovie Ofantine”.
di
Pasquale Tucciariello e Michele Traficante
Pubblicato un libro, si
pone il problema della sua presentazione. E’ stato questo sempre il mio incubo,
giacché è prassi che ogni libro debba essere presentato al pubblico ed alla
stampa. Oltre ai relatori Giuseppe Brescia di Melfi. Donato Martiello, Lucio
Attorre, Armando Lostaglio, Armando Urbino sindaco di Rionero, Antonio Motta,
chi chiamare come autorità politica (anche questo è di prassi).
Devo
onestamente dire che in occasione della presentazione del libro-ricerca di
Michele Traficante “Le ferrovie Ofantine” del 14 dicembre 1996, mi è venuta di getto l’idea di chiamare
l’allora presidente della Giunta regionale di Basilicata, Raffaele Dinardo, che
avevo appena conosciuto, voglio dire più da vicino, proprio qualche settimana
prima, a Potenza, dove da pochissimo avevo avuto l’incarico d’insegnamento
presso il Liceo Pedagogico “E. Gianturco”. Credo di avergli detto più o meno
così: Presidente, devi venire a Rionero alla presentazione di un libro sulle
ferrovie ofantine volute dal Fortunato. E devi venire per almeno due ragioni,
perché si parla di Fortunato e perché si parla di infrastrutture che riguardano
la Basilicata. E Dio solo sa quanto valore abbiano infrastrutture viarie e strutture di collegamento territoriali ai fini del
decollo economico, sociale, culturale della nostra regione considerata la
Cenerentola d’Italia. Ti invito in veste di educatore e di politico. Credo di
avergli detto più o meno queste cose. Non avevo grandi rapporti con lui, non se
ne erano mai presentate circostanze serie. Solo conoscenza e rapporti
episodici, niente di più.
Ma mi disse subito di sì. Si trattava solo di
concordare la data. E tutto è stato fatto in poche battute, molto velocemente,
senza filtri presso le segreterie, senza anticamere, senza vedremo che posso
fare tu capisci con i tanti impegni che ho. Tutto è filato liscio, tutto in
maniera composta, lui asciutto, sobrio, essenziale, puntuale, rigoroso,
ordinato, brillante, serio.(p.t.)
Non nascondo che grande
è stata l’emozione nel vedere alla presentazione del mio libro sulle Ferrovie
Ofantine, il 14 dicembre 1996, l’ispettore scolastico e presidente della
Regione Basilicata, Raffaele Dinardo. Ma la sorpresa fu pure più grande quando
costatai la sua disponibilità, la sua amabilità, la sua signorilità nel
rivolersi a me esprimendo giudizi lusinghieri e calorosi apprezzamenti sul mio
modesto lavoro. Gliene fui, e gliene sono tuttora, assai grato, anche e
soprattutto per i saggi consigli e gli incoraggiamenti a continuare nelle mie
ricerche storiche sulla nostra terra.
Ecco perché la sua
recente scomparsa mi ha profondamente commosso e, pour non volendomi unire al
coro di lodi e di encomi a lui rivolti da autorevoli politici e uomini di
cultura, sento il bisogno dell’anima di esternare i miei sentimenti più sinceri
di cordoglio e di gratitudine che mi vengono dal cuore. (m.t.)
Grazie, Presidente
Dinardo. Il buon Dio saprà ricompensarti.

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