Se ci fosse bisogno
di una conferma, il grande successo di pubblico e di consensi per il Gran Galà
del Folk che si è tenuto a Brienza, organizzato da Radio Potenza Centrale con
la direzione artistica di Francesco Petrone, testimonia che la musica popolare
ed etnica lucana sta attraverso una nuova fase di interesse.
Dodici band e
solisti, per la prima volta insieme in un unico evento di spettacolo, si sono
esibiti in un salone affollatissimo di appassionati, realizzando una serata di
contaminazione musicale perché c’è il folk di Agostino Gerardi uno degli
indiscussi protagonisti e tra i più noti di questo genere ma anche quello di
altri gruppi non solo lucani, con calabresi
e campani: Orchestra Silvestro folk, I Mitici, Salvatore Mongello, Gli
Amarimai, Niky Fox, Petros Animation Band, Cecchino, I Tremendi, Roccoantonio,
Gruppo Folk Serenata Burgentina, Nicola Casale. Ciascuno con una sua
originalità di interpretare la musica popolare e tradizionale lucana e più
generale del Sud. Musicisti e cantanti con diversa tradizione artistica e
professionale che rielaborano e reinterpretano la musica simbolo dell’identità
culturale dei nostri paesi. La novità è la rinnovata passione delle giovani
generazioni che si sono riavvicinate al folk sempre più ricerca, studio, sperimentazione
che semplice musica di una volta.
Dunque, quella che sembrava solo una scommessa, attraverso un’intuizione
di Francesco Petrone, si è rivelata un’idea vincente, perché è riuscita a
mettere insieme alcuni degli interpreti e protagonisti della nuova stagione del
folk meridionale, con una miscellanea di musicalità. Per Brienza, inoltre, la
piacevole conferma che può a pieno titolo diventare la “location” ideale per
questo genere di eventi di spettacolo. Titolari ed operatori di Radio Potenza
Centrale che puntano molto nella programmazione radiofonica sulla musica
popolare, sulle canzoni quotidianamente super-richieste dagli ascoltatori,
hanno visto giusto nel trasferire emozioni e suggestioni dalla radio in diretta
al pubblico. Gli organizzatori, Petrone
in testa, pensano già alla seconda edizione per far diventare il Gran Galà un
appuntamento fisso, innestando qualche novità.
La promozione della
cultura musicale, soprattutto in un momento socialmente ed economicamente
difficile come questo, a cui va a sommarsi una crisi più generale, che si
estende ai valori – sottolinea il direttore artistico del Gran Galà del Folk
Petrone – rappresenta un dovere. In tal senso investire in cultura crea le
premesse di una opportunità di crescita, di conoscenza, un modo «alto» per
reagire alla crisi, nonostante le restrizioni degli enti pubblici per le
politiche culturali e il calo degli indici di fruizione della cultura, storicamente
i più bassi nel Mezzogiorno, secondo quanto emerge dall’annuale rapporto
Federculture sull’economia della cultura in Italia. Adesso gli occhi degli operatori della musica popolare
lucana sono rivolti all’attuazione della nuova legge regionale sullo spettacolo
che si pone principalmente gli obiettivi di valorizzazione e salvaguardia delle
specificità del patrimonio culturale della regione, e con la promozione di
iniziative di produzione e di diffusione dello spettacolo e dell'offerta
culturale, oltre che di stimolare la capacità imprenditoriale, soprattutto
giovanile e femminile, costituire strutture di monitoraggio delle dinamiche di
consumo e della domanda di programmazione dell'offerta di spettacolo, ma anche
favorire la creatività e la valorizzazione dell'innovazione e della
sperimentazione.

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