La Pasqua e il Lunedì dell'Angelo nel comprensorio delle Dolomiti
Lucane è un “must”. Non è casuale – sottolinea il Centro Studi Turistici Thalia
– che sono sempre più numerosi gli operatori turistici che propongono e
commercializzano l'itinerario abbinato Matera-Dolomiti Lucane. Il target di
riferimento è lo stesso: il turista che predilige le bellezze
storico-monumentali ed ambientali e che chiede una vacanza “sensoriale” in
grado di provocare sensazioni ed emozioni visive e di gusto.
Un abbinamento
vincente che produce un turismo di ritorno con il “passa parola”
dell'esperienza vissuta che richiama nuovi flussi di visitatori incuriositi e
smaniosi di provare e “assaporare” i piatti della cucina povera contadina. Specie
per Pasquetta l'appuntamento a tavola è in agriturismo più che al ristorante.
“A “nobilitare” la cucina contadina lucana secondo le specifiche tipicità di
menù locali delle diverse aziende agrituristiche della regione –
sottolinea il C.S. Thalia – ci sono la tradizione e la manualità di tante
titolari di aziende agrituristiche dove si mangia “sano” e “bene” pur in
assenza di stelle o cappelli di cuochi delle più prestigiose guide. Sono piatti
che qualsiasi donna può imparare direttamente in agriturismo dove troverà le
titolari fortemente motivate dalla passione e disponibili a dare lezioni”.
Nel territorio di uno dei borghi più belli d’Italia
(Castelmezzano), il Molino della Contessa rinnova ogni anno la proposta di
vacanza pasquale. Un'azienda – nata nel 2004 da un antico mulino Baronale del
XII restaurato da pochi anni, alle falde della foresta naturalistica del Parco
– che punta su nuovi servizi che si saldano alla tradizionale ospitalità
contadina e alla buona tavola dei piatti con prodotti rigorosamente aziendali.
Per gli amanti delle escursioni ci sono i percorsi delle Dolomiti Lucane,
mentre per i curiosi la fattoria didattica propone percorsi sulla pasta fatta
in casa e sulla scelta delle verdure dall’orto.
Nobili o popolari, i nostri piatti – spiega Rosanna Sileo , Premio
Thalia quale “custode degli antichi sapori della cucina contadina” - sono comunque autentici perché
seguono le stagioni e i frutti che la terra ci dona. Saporite erbe di campo
sapranno regalare insospettate sensazioni al vostro palato e vi faranno provare
cosa significa gustare un piatto preparato al momento con ingredienti freschi
proprio come i ravioli di ricotta fresca ed asparagi che sono da noi i più
richiesti. Rosanna si è formata nei laboratori del gusto lungo la via Herculia,
per la preparazione di piatti dei “Menù della via Herculia” che hanno riscosso
grande successo al campionato della cucina contadina che si è svolto ad
Arezzo nell’ambito di Agri@tour (il Salone nazionale dedicato alla vacanza in
campagna): “strascinati di mischiglio mantecati con soffritto, peperoni cruschi
di Senise e cacio” (che ha vinto il campionato); “I sette muzzichi del
mietitore”; , “la zuppa del viandante”, “fericcelli della battaglia”, la
crostata di marmellata di mele e calzoncelli di ceci. E proprio gli strascinati
e peperoni cruschi sono diventati il piatto più “celebre” grazie alla
trasmissione televisiva La prova del cuoco condotto dalla Clerici.
“La qualità dei prodotti che imbandiscono le tavole delle nostre
aziende – spiega Matilde Iungano, Donne In Campo-Cia Basilicata – si conferma
il vero traino di queste festività. La voglia di condividere Pasqua con i propri cari grazie all’ottimo rapporto
qualità prezzo proposto dagli agriturismi locali permette di assaporare i gusti
della tradizione senza grossi sacrifici economici con in più quei sapori unici
e così diversi da azienda ad azienda”.

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