Passa ai contenuti principali

RIONERO, AMARCORD DEL CIRCOLO 73

Dopo quarant’anni dalla sua fondazione  
In un pregevole volume la cronistoria dell’Associazione nella comunità. 
di Michele Traficante 

E’ nato in una sacrestia. Il 5 marzo 1973 un grappolo di giovani rioneresi (per la precisione 24) reduci del rischio di finire a fucilate per mano di Zia Palomba e del marito, che abitavano nei pressi della Piazza Giustino e disturbati dagli schiamazzi degli impenitenti “nottambuli”,
decise di dare vita ad un’associazione culturale ricreativa, “Il Circolo 73” appunto. Si ritrovarono così nella sacrestia della chiesa del Santissimo Sacramento dove, sotto lo sguardo severo ma bonario di padre Carlo Palestina, nacque il sodalizio con l’ammonimento di frate francescano: “Niente gioco d’azzardo per tutto il periodo che il Circolo resterà in vita. Così è, se avete piacere che io resti fra voi.” 


E padre Carlo era spesso nella sede di via Nazario Sauro, tra il biliardo e i tavoli del tresette, socio fra i soci, amico fra gli amici e se qualcuno si lasciava scappare una bestemmia ci scappava un ceffone amichevole del “padre spirituale”. Che tempi, ragazzi! “ Le serate trascorse con gli amici del Circolo - confida padre Carlo - hanno costituito anche per me momenti di grande sollevo, dopo le intense giornate di lavoro in parrocchia”. 


Nel corso degli anni il Circolo 73 ha lasciato in tutti i campi un segno indelebile nella comunità rionerese per le tante encomiabili iniziative realizzate. Dopo un quarantennio di lodevole attività nei diversi campi della vita sociale di Rionero, bene hanno fatto i soci del Circolo 73 a “mettere nero su bianco” con una pregevole pubblicazione “ la vita attiva, sotto tutti i punti di vista” del noto sodalizio rionerese. Quarant’anni dopo (Cronistoria di un’associazione) è il titolo del volume, 213 pagine, allestito e stampato con professionalità da Digital Poit di Rionero in Vulture. Il lavoro, che ha impegnato per molti mesi sia il prof. Matteo Donato Gallucci (“ Non mi è mai stato affidato un compito così piacevole e tanto gravoso”) e sia il presiedente del Circolo, Riccino Traficante, è stato doverosamente dedicato a padre Carlo Palestina il quale oltre ad essere stato il promotore e il “nume tutelare” dell’Associazione ne è stato anche l’anima e il padre spirituale del sodalizio, almeno fino a quando è rimasto a Rionero. Il testo del volume è affidato alla penna brillante del noto scrittore romanziere Matteo Donato Gallucci, da noi considerato l’Emilio Salgari del Vulture per la sua profonda conoscenza del mondo islamico, pur non avendo mai nesso piede in quelle terre lontane, riportata nei suoi famosi romanzi A Bisanzio per morire, L’Ombra del Visir e Non sono creature di Dio facenti parte della saga “Cronache Bizantine”. Bella la dettagliata cronaca dell’inaugurazione della sede del Circolo con bar, tavolo di bigliardo, televisore, tavoli per il gioco delle carte e la immancabile benedizione di padre Carlo. Insuperabile la sua cronaca, anzi quasi un’avvincente radiocronaca, dell’incontro di calcio fra le squadre “Ziè Palomba” e “Oggi le comiche”; ci manca solo il “quasi gol” alla Nicolò Carosio (1907 – 1984). E che dire della magistrale descrizione della spedizione a Potenza dei “circolini” per la memorabile partita della Vultur con il Bernalda (24 giugno 1973) che ha portato la squadra rionerese in serie D? E ancora, la puntuale descrizione dei “Fuochi di San Giuseppe” a Rionero, il gran falò che si prepara il 19 marzo in onore del santo falegname? Coautore del libro è il dinamico Riccino Traficante il quale, con grande impegno e non poca pazienza, grazie anche alla disponibilità dei soci fondatori e appassionati conservatori di documenti e fotografie, Rino Corona e Antonio Giansanti, ha messo assieme il cospicuo materiale illustrativo (ben cento foto a colori e b/n) che fa del volume un gran bel vedersi oltre che un’interessante documentazione per immagini. Il libro ripercorre la vita del Circolo 73 in questi ultimi quarant’anni in cui l’entusiasmo e l’inventiva giovanile dei soci hanno dato vita ad interessanti iniziative che hanno lasciato un segno indelebile nella comunità rionerese, dallo sport, alle varie attività ricreative, fra cui le fortunate edizioni della rassegna canora “Le Sette note del Vulture”, l’allestimento dei “Fuochi di San Giuseppe”, la partecipazione alle sfilate del Carnevale a Rionero, i veglioni, le cene sociali ecc. Fino all’attività editoriale con la pubblicazione di tre volumi di Matteo Donato Gallucci: La Marchesa di Mantova, Brigante e Caccia al Brigante . Interessanti nel volume le pennellate descrittive che Matteo Donato Gallucci fa degli attuali soci con le loro caratteristiche comportamentali. Come pure l’elenco completo dei 336 soci che hanno frequentato il Circolo nel corso degli anni. Non sono mancati, tuttavia, nel corso degli anni, momenti difficili come l’allontanamento di diversi soci che hanno preferito dare vita ad altro Circolo. Infatti, il numero dei soci è andato sempre scemando, tanto che dai 360 si è ridotto ad una cinquantina degli attuali iscritti. Forse è mancato il ricambio generazionale, ma importante è che continui ad esistere ed operare Alla presentazione del volume, presente un folto e attento pubblico, era atteso anche il caro padre Carlo Palestina, da noi definito “Frate cultura”, per altri “il Frate Brigante” per via della sua profonda conoscenza del brigantaggio post-unitario e del capobrigante Carmine Crocco. Ma per le sue precarie condizioni di salute non è potuto essere fra noi a Rionero. Ha inviato, però, agli organizzatori una bella lettera di ringraziamento. I soci del Circolo 73, comunque, si sono riservati di organizzare prossimamente una “giornata” tutta dedicata a padre Carlo per “festeggiarlo” e rappresentargli tutto l’affetto, la stima e la gratitudine che merita non solo da parte dei ”circolini” ma dell’intera comunità rionerese. Dopo l’introduzione del presidente Riccino Traficante che ha spiegato le motivazioni che stanno alla base della pubblicazione del libro (“La necessità di raccontare a noi stessi e agli altri le esperienze vissute, con la passione dei vent’anni, e le motivazioni che hanno determinato la fondazione di un’Associazione”. “Leggere questo libro, impreziosito da un’ampia raccolta di fotografie, significa compiere un viaggio nel tempo tutto da scoprire”), è seguito l’intervento del socio fondatore e memoria storica del sodalizio, Antonio Giansanti che ha tracciato un excursus delle varie attività del Circolo evidenziando il fervore che hanno animato i soci nel corso degli anni. Il prof. Michele Pinto, dal canto suo, ha evidenziato il contesto storico in cui ha operato il Circolo 73 e come esso può essere di stimolo per le nuove generazioni. A conclusione Matteo Donato Gallucci, ha spiegato “la filosofia” che sta alla base del suo lavoro ben tenendo presente gli aspetti antropologici e sociologici che legano i soci del Circolo ( soprattutto il ruolo e il valore dell’amicizia che ” è di contenere le passioni forti, sia che si abbia torto o ragione in qualcosa”) in una comunità vivace come quella rionerese. La manifestazione è stata intervallata dal bel “revival” dello storico complesso musicale “THE MADS” rionerese formato da Donato Di Pierro (voce), Vincenzo Viggiano (chitarra solista), Donato Petruzzi (chitarra basso), Fedele Cammarota (chitarra ritmica), Fausto Mastroddi (tastiere), Michele Giammatteo (batteria).

Commenti

Post popolari in questo blog

📺 TG7 Basilicata News. Schianto sulla Potenza-Melfi. Rapina con coltello. Quellochesosuicolori

Un nuovo incidente stradale è tornato a colpire la Strada Statale 658 "Potenza-Melfi", una delle arterie più trafficate e critiche della Basilicata. 

📺 TG7 Basilicata News Incidente Potenza-Melfi in Galleria, Auto si schianta contro cinghiale. Calcio

 #2Marzo2026 #cronaca #basilicata #sport #attualità 

📸 Reportage Fotografico. Rionero. Quando il Cielo Dimenticò il colore (9 marzo 2026)