Dopo il grande evento di Matera con “L'anno che verrà” in Basilicata d'inverno la musica va in letargo mentre a pochi chilometri da Potenza è ancora possibile realizzare grandi concerti. E' il caso di Nocera Inferiore con il concerto del mitico gruppo Ricchi e Poveri organizzato l'8 gennaio scorso dagli agenti di spettacolo lucani Fernando Russo e Anna Capozzi associati all'Asmea. Un successone di pubblico – riferisce Anna Capozzi – perchè la gente ama i grandi artisti.
Il trio ha entusiasmato ed emozionato ripagando gli sforzi organizzativi del Comitato festa e di Fernando Russo, il decano degli agenti di spettacolo in Basilicata che insieme ad Anna Capozzi, da tantissimi anni ha un rapporto oltre che manageriale soprattutto di lunga e solida amicizia con Angela Brambati, Angelo Sotgiu, Franco Gatti (quest'estate concerto a Rotonda). Ogni volta che li promuoviamo per un concerto in piazza – aggiunge Anna - l'accoglienza e il gradimento sono sempre assicurati, credo anche perchè piacciono facce pulite di artisti che non si sono mai montati la testa nonostante i successi internazionali e sanno dialogare con il pubblico facendolo diventare protagonista dell'evento. Ma d'inverno si lavora solo fuori regione.
E sarà anche questo un motivo di riflessione della convention dell'Asmea a Rionero in Vulture (24-25 gennaio) per tutti gli operatori di spettacolo costretti a lavorare solo d'estate. Purtroppo da noi – continua Capozzi - in alcuni posti non ci sono le strutture adatte per organizzare grandi eventi e quelle che ci sono hanno costi troppo alti,nessun produttore rischierebbe il fallimento della serata,oramai ci si accontenta di fare musica dai bassi livelli,piccoli locali notturni che organizzano serate con Cover molte volte scadenti,accontentati con una birra un panino e pochi euro. La gente si accontenta di questo in mancanza di altro. Manca da noi una bella struttura dove poter stare tranquillamente seduti ad ascoltare un bel concerto,di quelli che ti lasciano parlare per settimane intere. La crisi non è tanto di intralcio,in quanto se ci fossero dei costi più sostenuti per le poche strutture forse si rischierebbe, al Sud siamo stati abbandonati se pur si potrebbero investire un po' di euro per fare qualcosa di bello per la gente,tutti corrono in altre regioni per vedere un bel concerto.. Ma a noi cosa manca per attirare gente anche da fuori? Manca l'impegno e l'amore per il proprio paese...vedi quest'estate in Basilicata come Puglia e Campania le piazze erano gremite di gente,anzi più dello scorso anno,questo mi fa pensare che la crisi l'abbiamo superata e la gente ha voglia di cantare,è stato un anno molto proficuo per molti,consideriamo che per organizzare un evento porta lavoro per molte figure,immaginate se si riuscisse a organizzare anche un concerto in inverno ma in un posto che può accogliere migliaia di persone ci guadagnerebbe l'intrra economia locale con tutti i servizi da offrire. L’emozione dello spettacolo dal vivo è insostituibile proprio come il mestiere dell’ “impresario” , termine che risale all’inizio dell’attività professionale e che è si è modificata perchè è andato modificandosi ogni aspetto del lavoro dell’agente. Una certezza per l’Asmea: noi agenti continueremo ad avere un nostro ruolo che si sta rivalutando e riscoprendo perché senza i professionisti dell’organizzazione del concerto di piazza, sagra, festa patronale non ci può essere garanzia di qualità dello spettacolo dal vivo.
E sarà anche questo un motivo di riflessione della convention dell'Asmea a Rionero in Vulture (24-25 gennaio) per tutti gli operatori di spettacolo costretti a lavorare solo d'estate. Purtroppo da noi – continua Capozzi - in alcuni posti non ci sono le strutture adatte per organizzare grandi eventi e quelle che ci sono hanno costi troppo alti,nessun produttore rischierebbe il fallimento della serata,oramai ci si accontenta di fare musica dai bassi livelli,piccoli locali notturni che organizzano serate con Cover molte volte scadenti,accontentati con una birra un panino e pochi euro. La gente si accontenta di questo in mancanza di altro. Manca da noi una bella struttura dove poter stare tranquillamente seduti ad ascoltare un bel concerto,di quelli che ti lasciano parlare per settimane intere. La crisi non è tanto di intralcio,in quanto se ci fossero dei costi più sostenuti per le poche strutture forse si rischierebbe, al Sud siamo stati abbandonati se pur si potrebbero investire un po' di euro per fare qualcosa di bello per la gente,tutti corrono in altre regioni per vedere un bel concerto.. Ma a noi cosa manca per attirare gente anche da fuori? Manca l'impegno e l'amore per il proprio paese...vedi quest'estate in Basilicata come Puglia e Campania le piazze erano gremite di gente,anzi più dello scorso anno,questo mi fa pensare che la crisi l'abbiamo superata e la gente ha voglia di cantare,è stato un anno molto proficuo per molti,consideriamo che per organizzare un evento porta lavoro per molte figure,immaginate se si riuscisse a organizzare anche un concerto in inverno ma in un posto che può accogliere migliaia di persone ci guadagnerebbe l'intrra economia locale con tutti i servizi da offrire. L’emozione dello spettacolo dal vivo è insostituibile proprio come il mestiere dell’ “impresario” , termine che risale all’inizio dell’attività professionale e che è si è modificata perchè è andato modificandosi ogni aspetto del lavoro dell’agente. Una certezza per l’Asmea: noi agenti continueremo ad avere un nostro ruolo che si sta rivalutando e riscoprendo perché senza i professionisti dell’organizzazione del concerto di piazza, sagra, festa patronale non ci può essere garanzia di qualità dello spettacolo dal vivo.


Commenti
Posta un commento