Mario De Filippo, presidente dell'Associazione Balneari Maratea – che
associa la quasi totalità delle attività balneari della Costa Tirrenica della
Basilicata - con lettere inviate ai consiglieri regionali segnala lo stato di
estrema incertezza in cui si trovano ad operare le aziende balneari a seguito
della ancora attuale mancanza di soluzione a livello centrale, della riforma
del demanio marittimo,
Sono ormai troppi anni che le aziende balneari anche lucane,
attualmente già concessionarie di aree demaniali per attività turistico -
ricreative (lidi e stabilimenti balneari), hanno di fatto bloccato qualsiasi
investimento nelle proprie aziende a causa della precarietà dovuta
all'eliminazione del rinnovo delle concessioni e della proroga solo fino al
2020 delle stesse.
A partire dal 2020 infatti – evidenzia De Filippo - se non sarà approvata
a breve la riforma da parte del Parlamento Italiano, tutte le concessioni
demaniali (in Italia oltre 30 mila aziende con 300.000 addetti diretti e di un
milione di lavoratori nell'indotto), saranno soggette ad evidenza pubblica
(andrebbero all'asta), favorendo inevitabilmente le multinazionali del turismo,
ma anche organizzazioni fuori dalla legalità a danno delle tantissime piccole e
medie imprese italiane, per la maggior parte a conduzione familiare.
Anche in Basilicata le oltre 200 imprese operanti nel comparto
balneare, sarebbero di fatti estromesse dalla conduzione delle proprie
attività.
Di qui la sollecitazione
alla Giunta Regionale affinché la Regione Basilicata sia parte attiva e
propositiva nella prossima Conferenza delle Regioni con all'ordine del giorno
il "Tavolo Tecnico Interregionale sul demanio marittimo", che si
svolgerà il prossimo 17 febbraio 2016 presso la sede della Regione Liguria a
Roma.
In questa riunione tutte le Regioni troveranno l'accordo per
sostenere le attività balneari italiane già operanti in regime di concessione
demaniale marittima, e fare delle richieste congiunte al Governo nazionale in
attesa del disegno di legge del riordino del demanio marittimo, la cui
presentazione è prevista nei prossimi mesi.
Purtroppo ad aggravare e rendere ancora più incerto il futuro è
anche la prevista sentenza della Corte di Giustizia Europea (prevista per fine
maggio), che potrebbe di fatto cancellare la già citata proroga al 2020 delle
concessioni esistenti e di fatto azzerare e gettare in una profonda crisi
economica tutto il comparto balneare italiano, modello turistico invidiato da
tutti nel mondo.
A nome dell'Associazione Mario De Filippo ha chiesto ai
consiglieri di farsi promotori all'interno del nostro Consiglio Regionale, nel
più breve tempo possibile, di un ordine
del giorno, che impegni la Giunta Regionale di Basilicata a “sostenere il comparto balneare lucano e a
partecipare con un autorevole rappresentante la Regione Basilicata nella
prossima Conferenza delle Regioni prevista a Roma nella sede della Regione
Liguria il prossimo 17 febbraio".
Sollecitazioni in tal senso son venute anche da parte dello stabilimento Acqua Marina di Giudice Assunta contrada San Giuseppe di Marina di Maratea e da Maria
Josefina Capobianco rappresentante-titolare della “Lido Spiaggia Nera”
Concessionario area demaniale marittima a Maratea.

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