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TORNA IN CAMPO BASILICATA POPOLARE: FLOVILLA, “RIFORMISMO MITE E PARTECIPAZIONE CIVICA”

Un 'riformismo mite' capace di puntare al rinnovamento della politica e delle classi dirigenti con un nuovo protagonismo dei cattolici e dell’intera società civile lucana: è questa la “molla” che ha determinato il ritorno in campo di Basilicata Popolare (scudo azzurro con al centro una rosa bianca stilizzata e tre stelle con i colori della bandiera italiana), movimento fondato da Antonio Flovilla nel 2009.
E’ lo stesso Flovilla a spiegarne le motivazioni: “la Basilicata sotto l’effetto delle inchieste sull’attività petrolifera e lo smaltimento dei rifiuti speciali sta vivendo la fase sicuramente più critica della sua storia istituzionale, politica e civile, specie in termini di credibilità e di fiducia da parte dei cittadini. Noi non abbiamo mai creduto nel giustizialismo come strada di cambiamento ma, nel corso della nostra breve esperienza politica ed associativa di Basilicata Popolare, nella necessità di una più forte e autorevole difesa degli interessi territoriali, delle esigenze delle nostre comunità e dell'autonomia decisionale delle cosiddette periferie rispetto al potere centrale, qualunque sia il suo colore. La Basilicata ha bisogno di recuperare il senso civico della partecipazione per esprimere al meglio le sue potenzialità (che non sono solo petrolio), dando slancio e prospettiva al mondo delle imprese, senza rinunciare a un’ idea di società fondata sulla solidarietà e sulla inclusione. La centralità della persona e della famiglia, la visione interclassista della società sono i punti cardinali della nostra bussola che ci orientano nell’agire quotidiano. I troppi divari territoriali e sociali vanno ridotti. In sintesi, siamo portatori dell’idea di un nuovo patto per guardare al futuro partendo dalle radici più sane della comunità regionale. Quello che possiamo fare è lavorare a mettere insieme, senza preoccupazioni personali, un’area di sensibilità culturali e civili, prima che politiche, coesa culturalmente, capace di riempire una vera e propria voragine di rappresentanza, venutasi a creare anche per le profonde lacerazioni dei partiti dei due blocchi nazionali. Soprattutto l’area moderata, quella di matrice popolare, è oggi, in particolar modo in Basilicata, dove più nobile è questa tradizione, in grado di esprimere potenzialità, energie morali ed civiche di particolare caratura”.

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