MELFI 20 ottobre 2016. Gemellaggio istituto Alberghiero di Melfi-Amatrice. Testimonianze del terremoto e degustazione matriciana.
20
ottobre 2016. Da Amatrice a Melfi, passando per l’Istituto Gasparrini
Arrivo
straordinario di una delegazione laziale. Istituzioni e Associazioni insieme in
una cordata di solidarietà
L’Istituto
d’Istruzione Superiore “G. Gasparrini” di Melfi ospiterà una delegazione
dell’Istituto Alberghiero di Amatrice, il comune laziale colpito dal sisma
del 24 agosto insieme ad Accumoli ed Arquata del Tronto.
Mossa dall’intenzione di voler esprimere con gesti concreti la propria vicinanza alle popolazioni del Centro-Italia, la comunità scolastica del Gasparrini, in collaborazione con l’assessorato Pubblica Istruzione del Comune di Melfi, organizza l’iniziativa
Mossa dall’intenzione di voler esprimere con gesti concreti la propria vicinanza alle popolazioni del Centro-Italia, la comunità scolastica del Gasparrini, in collaborazione con l’assessorato Pubblica Istruzione del Comune di Melfi, organizza l’iniziativa
“Melfi –
Amatrice: la via del cuore”
Insieme per
ricostruire la speranza
Si tratta di un evento
straordinario che si terrà a Melfi il 20 ottobre,con la diretta testimonianza
di quanti hanno vissuto il dramma del terremoto. A guidare la delegazione ci
sarà il Dirigente Scolastico, prof. Fabio D’Angelo.
A spiegare l’origine
della bella iniziativa è il suo collega melfitano, il Dirigente Scolastico del
Gasparrini, Prof. Michele Masciale: “Ci siamo a lungo interrogati su quale
potesse essere il modo più significativo attraverso cui contribuire alla
ricostruzione post-sismica del Centro-Italia. Non volevamo lanciare solo gesti
simbolici, ma nemmeno volevamo ridurci a raccogliere fondi in denaro. Abbiamo
così pensato – consultando docenti e studenti – di mettere insieme le due cose,
ritenendole un pretesto educativo e una fonte d’utilità. Ne è venuto fuori un
evento corale, col quale s’intende inaugurare un lungo percorso di solidarietà
con le popolazioni colpite dal sisma. Siamo lieti di ospitare la delegazione
scolastica di Amatrice: è un fatto straordinario avere docenti e studenti
laziali tra noi, perché nessuno può raccontare il terremoto meglio di chi l’ha
vissuto.”
Degustazioni
tipiche, videoproiezioni, performance creative, dibattiti, laboratori sociali:
la scuola scende in piazza per gridare a tutti la voglia di solidarietà.
L’evento –
patrocinato dal Comune di Melfi – nasce dalla proficua collaborazione, oltre
che di diverse aziende (PastaRummo, Emmedue Salumi, Agrituristica del Vulture)
anche delle istituzioni e delle realtà associative locali, come il Rotary Club
ed il Lions Club, la Curia Arcivescovile, l’Associazione “Il Tetto”, il CIF,
l’Azione Cattolica Italiana, la FIDAPA, La Compagnia De La Terra Nova, l’AIAS,
Confindustria Basilicata, Associazione Cuochi del Vulture, l’Università
Popolare di Melfi.
È un modo per vivere
l’amicizia civile, ma anche un’occasione suggestiva per donare ai delegati,
eccezionalmente in visita alla città di Melfi, una quota in denaro, frutto
del sacrificio di tanti studenti lucani, da investire nel recupero di alcuni
beni patrimoniali che sono stati compromessi dal sisma di fine agosto.
Il programma
prevede, alle ore 17,30 presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Vescovile, il
convegno dal titolo “Terremoti: ricostruire dalle testimonianze” con
l’intervento del Sindaco di Melfi Livio Valvano, i dirigenti scolatici Michele
Masciale e Fabio D’Angelo, Tullio Iaria della Fabbrica Italiana Droni, Angelo
Masi e Felice Carlo Ponzo dell’UNIBAS.
A partire dalle ore
19.00 in Piazza Duomo sarà possibile degustare l’amatriciana, preparata secondo
la tradizionale ricetta; i fondi raccolti saranno destinati all’Alberghiero di
Amatrice.
Conclude il
Dirigente Masciale: “Il nostro è solo un piccolo gesto, ma lo compiamo con
il cuore. La Costituzione – di cui tanto si parla in questi giorni – ci ricorda
che l’Italia è una e indivisibile. Ebbene, proprio in circostanze drammatiche
come queste occorre attivarsi per rinsaldare il vincolo nazionale, per
esercitare la solidarietà con impegno e così rinnovare lo spirito di
appartenenza ad un solo popolo. Mai come in questi mesi occorre essere uniti. E
il Gasparrini non perde occasione per esserlo.”
Lorenzo Zolfo

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