In Basilicata, a Potenza, a due anni di reclusione, con pena sospesa, per omicidio colposo, sono stati condannati dal Tribunale del capoluogo lucano, F. F., all'epoca capo tronco della RFI (Rete Ferroviaria Italiana), D. B., agente di scorta, e V. C., macchinista del convoglio, a conclusione del processo sull'incidente ferroviario
avvenuto nel 2004 a Lagopesole, frazione di Avigliano, in provincia di Potenza, dove morirono due operai pugliesi, Mario Di Pietrantonio e Ruggiero Ricco, mentre sono stati assolti, D.C. e C. C., agenti di scorta, e dichiarato prescritto il reato di disastro ferroviario. Gli operai deceduti, stavano lavorando nei pressi della stazione ferroviaria di Lagopesole, mentre il mezzo di servizio, su cui operavano per riparare la linea, fu tamponato da un convoglio in arrivo, che secondo l'accusa, dopo aver raggiunto un tratto in discesa nell’area di Possidente, avrebbe iniziato ad accelerare, forse per un problema meccanico all'impianto frenante.
di Rocco Becce robexdj@gmail.com
avvenuto nel 2004 a Lagopesole, frazione di Avigliano, in provincia di Potenza, dove morirono due operai pugliesi, Mario Di Pietrantonio e Ruggiero Ricco, mentre sono stati assolti, D.C. e C. C., agenti di scorta, e dichiarato prescritto il reato di disastro ferroviario. Gli operai deceduti, stavano lavorando nei pressi della stazione ferroviaria di Lagopesole, mentre il mezzo di servizio, su cui operavano per riparare la linea, fu tamponato da un convoglio in arrivo, che secondo l'accusa, dopo aver raggiunto un tratto in discesa nell’area di Possidente, avrebbe iniziato ad accelerare, forse per un problema meccanico all'impianto frenante.
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