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A Bella Giochi d’altri tempi

Meritano un plauso i ragazzi de Le Georgiche di Bella per aver organizzato l'evento "Giochi senza frontiere (di tempo)". Non solo un buon modo per stare insieme, tra divertimento, cooperazione e spensieratezza ma intelligente iniziativa per trasmettere alle nuove generazioni i giochi popolari e tradizionali tra i quali il tiro alla fune, il cerchio, gara dell’anguria, balla di fieno.
E’ il commento dell’assessore comunale di Bella Carmine Ferrone. I ragazzi oggi li vediamo ogni giorno: tablet, console, smartphone in mano a giocare, scaricare, messaggiare e divertirsi. Ma quanto è reale questo divertimento? I bambini – aggiunge Ferrone - possono avere un metro di giudizio quando, confrontando diversi tipi di gioco , riescono a stabilire qual è davvero il più divertente (per loro). Ma se il raggio d’azione del loro divertimento abbraccia solo la tecnologia, come fanno i bambini a sapere se può esistere qualcosa che li divertirebbe di più dandogli anche la possibilità di socializzare ? 


Basta andare un po’ indietro con la memoria e pensare ai pomeriggi di quei bambini che oggi sono genitori; come sarebbero stati senza mosca cieca, il gioco della carrozza, dei quattro cantoni, la palla prigioniera, la campana, della palla a battimuro, ecc. Senza questi giochi ci sarebbero state giornate tristi e noiose, bambini senza fantasia e più goffi, meno agili, più statici, senza capacità creative (il gioco del telefono fatto con i bicchieri di plastica ne è un esempio) e senza nozioni di regole, rispetto degli altri, confronto, gioco di squadra. Sono tanti gli studiosi che hanno individuato nel gioco e nelle attività ludiche, dei momenti insostituibili per la crescita sana e armonica del bambino. 


I giovani de Le Georgiche con il torneo di morra a Sant’Antonio Casalini hanno voluto riproporre sicuramente il gioco popolare più diffuso nelle aree rurali e altro obiettivo da sottolineare le tradizioni alimentari pastorali come “u cutturiedd”. In tanti pedagogisti ed educatori sostengono che il gioco non è altro che una sorta di esercizio utilizzato per sviluppare delle attività motorie e mentali dell’individuo; inoltre giocare consente al bambino di comprendere la realtà interna e quella a lui esterna (mondo dal quale è ancora escluso) e questo gli permette un buon adattamento in quanto acquisisce con costanza nuove competenze. E allora approfittando dell’estate, delle belle giornate, dell’assenza di impegni scolastici ed extrascolastici, i bambini riprendendo le manifestazioni dei giorni scorsi a Bella possono riavvicinarsi a quei giochi antichi che consentivano di sviluppare socialità, fantasia e creatività.

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