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Oraziana. Da alcuni giorni un tratto stradale è pieno di crepe. La Provincia interviene coprendo queste buche. Il pericolo sussiste. Protestano i pendolari


Oraziana, strada che per realizzarla nei suoi 13 km e 700 mt di percorrenza, sono stati impiegati oltre 30 anni, continua a far parlare di se in modo negativo.
Nel tratto di strada che da Ripacandida e Venosa, porta all’uscita per Ginestra, sono comparse delle crepe, come se il manto stradale cedesse. La Provincia è intervenuta chiudendo queste crepe, ma il pericolo sussiste, in quanto il manto stradale è dissestato per cui chiunque transita deve stare attento su questo tratto di strada. 


Chiudere le buche non sembra la soluzione giusta!Sono in tanti a chiedersi come mai, ad un anno e due mesi dalla sua inaugurazione, questa strada abbia subito questo dissesto. Francesco Castelgrande da Venosa: “ questa strada va chiusa al traffico. Non si può risolvere chiudendo le buche, ma vedere le cause in profondità”. Antonio Gilio di Maschito ha aggiunto: “ la Provincia non sa nemmeno come si interviene. Così facendo mettono a rischio l’incolumità degli automobilisti. Mi chiedo ma i proventi del bollo auto che fine fanno?” Mariangela Ciccarella di Ginestra è preoccupata in caso di cattivo tempo: “nei giorni di nebbia, come è successo alcuni giorni fa, i cartelli non sono ben visibili, per cui qualcuno rischia di rompere il proprio mezzo”. Il dislivello per chi proviene da Venosa è tanto!”. Angelo Pasquarelli si è spaventato percorrendo questa strada nella serata dello scorso 12 febbraio: “ ho fatto un bel salto, non certo di gioia!”. Carmine Zullino di Venosa se la prende con la regione Basilicata che ha finanziato questa strada: “ mi rivolgo all’assessore Carmine Castelgrande della mia città, chi risponde di questa strada, visto che a finanziare la sua costruzione è stata la Regione?


Chi dobbiamo aspettare il morto?”. Antonello Di lucchio da Rionero in Vulture: “ pensavamo che venisse realizzata una strada a regola d’arte, invece vorrei proprio sapere chi paga adesso i lavori di intervento straordinario”. Maria Antonietta Antenori conclude gli interventi: “per realizzare questa strada ci sono voluti circa 40 anni, e solo dopo un anno dalla sua apertura, sprofonda, evidentemente qualcosa non ha funzionato. Propongo di far installare un semaforo per poter meglio regolarizzare il transito dei veicoli”. Antonio Ferrente da Montemilone chiude gli interventi: “ forse è il caso di mandare a casa chi ci ha governato in questi anni!”.



Che questa strada non sia stata fatta con criterio, la si può notare quando piove, dalle adiacenti strade provinciali, per mancanza di cunette ostruite, l’acqua con fango arriva sull’Oraziana, creando pericolo. Sono in tanti a chiedersi come mai le rotonde in prossimità di Venosa sono state sistemate e colorate di verde, mentre quelle in prossimità di Ginestra e Ripacandida, sono riempite di sterpaglia! 

Lorenzo Zolfo

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