Genzano di Lucania . Un successo il concerto dei Pink Sonic a cura della Pro-Loco presieduta dal prof. Pasquale Menchise
Un progetto che porta il grande ed intramontabile mito dei Pink Floyd sui più importanti palchi europei. Il
progetto Pink Sonic nasce nel 2011. Essenza ed anima del progetto è Capitan “Francesco Pavananda”
cantante e chitarrista di caratura internazionale che unisce in se eccentricità e talento: da oltre vent’anni
vive con 33 gatti in alta montagna appartato dal mondo ed in questi luoghi remoti.
In piena solitudine si
dedica giorno e notte alla perenne ed inesauribile ricerca del Sound e del Rig perfetto. La sua casa colma di
amplificatori, chitarre e diavolerie di ogni tipo diventa così lo scenario ideale e suggestivo per la ricerca
spasmodica dell’anima, del sound di David Gilmour. Francesco Pavananda e la sua direzione artistica
maniacale, la scelta accurata dei suoi musicisti, le luci e i laser da lui stesso programmati e l’immancabile
cerchio del diametro di 5 metri ove vengono proiettate ispirate immagini oniriche e le 32 teste mobili che lo
contornano, che creano disegni luci superbi, rendono questo show uno spettacolo unico ed esaltante, che
pone, ancora più dell'aspetto tecnico, l’aspetto emotivo al centro dello straordinario ed unico spettacolo dei
Pink Sonic.
I Pink Sonic sono: Francesco “Pavananda”: guitars, lead vocal; William Moor: drums; Michele
Lavarda: bass & vocals; Gioel Stradiotto: keyboards; Gabriele Andreotti: sax; Marco Marinato: rhythm guitar;
Manuela Milanese: vocals; Nicole Stella: vocals. Tra i presenti, Livio Alamprese da Venosa: “I Pink Sonic sono
una band giovane con componenti qualificati e capaci di dare le giuste emozioni ad ogni messa in opera dei
brani più famosi della band inglese.
Il concerto parte con una magistrale esecuzione di Shine on you crazy
diamond che garantisce la “pelle d’oca” ad ogni suono della chitarra, passando dai brani più famosi di A
Momentary lapse of reason (tra cui Sorrow e Yet Another movie), continuando con Dark side of moon, dove
le coriste si esaltano in The Great gig in the Sky che non ha nulla da invidiare all’originale, infine il concerto
termina con i brani di The Wall ed in particolare con Another brick in the wall, Comfortably numb ( ci tengo
a dire che l’assolo è eseguito in maniera eccellente suscitando un’emozione forte che solo il brano originale
realizzato da Gilmour riesce provocare) e terminando il concerto con Run like hell.
Insomma, il concerto
merita di essere visto dall’inizio fino alla fine perché se é vero che il sound è quello dei Pink Floyd, quindi è
una garanzia per ascoltare ottima musica, il light show e l’esecuzione dei brani è davvero tutto perfetto e i
componenti, tutti, dal bravissimo chitarrista e vocalist, F.Pavananda, dalle splendide coriste, dall’eccezionale
sassofonista, dai capaci batterista, tastierista, bassista e secondo chitarrista (è giusto nominarli tutti)
meritano un applauso senza se e senza ma. Bravi ed emozionanti”. Michele e Raffaele Benedetto da
Forenza: “adrenalina al massimo abbiamo respirato. Complimenti agli organizzatori, in primis al presidente
della pro-loco il direttore di orchestra, prof. Pasquale Menchise”. Gaetano Sepe da Ginestra, dopo 32 anni
ha rivissuto quella musica dei Pink Floyd che ha visto esibirsi a Cava dei Tirreni.
Lorenzo Zolfo





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