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Messaggio del Vescovo Mons. Ciro Fanelli alla Comunità rionerese in occasione della Festa patronale 2019


Carissimi fratelli e sorelle di Rionero, 

1. È una grande gioia per me po tervi raggiungere con questo messaggio in prossimità delle celebrazioni in onore della Beata Vergine Maria, da voi venerata sotto il titolo di Maria SS. del Carmelo. Per questo ringrazio Don Giuseppe Cacosso, Parroco della Chiesa Madre, per avermi chiesto di indirizzarvi questo messa ggio , e insieme a Lui saluto anche gli altri Parroci di Rionero, don Sandro Cerone e Don Rocco Di Pierro, che vi gui dano nel vostro cammino di fede, e don Pasqualino Di Giacomo. O gni festa in onore della beata Vergine Maria è certamente espressione di amore e venerazione verso di Lei, ma è anche e soprattutto un incoraggiamento a riconos cere Gesù come il nostro unico S alvatore, ieri oggi e sempre. La missione materna di Maria è di portarci a Cristo e di aiutarci ad accogliere la sua grazia. Infatti, n el le litanie lauretane noi invochiamo Maria come “porta del Cielo” e “casa d’oro” per evidenziare questa sua singolare missione di condurci a Gesù e di dona rci la Grazia santificante che è scaturita abbondante dal mistero della redenzione. Maria è la tenera Madre di misericordia: con la sua materna vicinanza ci offre la certezza che il nostro cammino, anche se in alcune circostanze deve attraversare le valli oscur e del dolore e della sofferenza, è sempre orientato ai verdi pascoli della misericordia di Dio (Cfr. salmo 22) . L’amore di Dio per noi , però, non è solo un amore esterno a noi , che ci avvolge, che ci cerca, che ci libera, che ci guarisce, ma è soprattutto amore che - riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo (Cfr. Rm 5, 5) - ci trasforma e ci trasfigura, che ci santifica e che ci rende creature nuove. L’amore di Cristo in noi genera alla filiazione divina e ci fa gridare “abba ’ , Padre”, f acendoci camminare nella novità di vita. 


2. Questo amore ha fatto di Maria il capolavoro della redenzione, perciò Lei risplende, dinanzi ai nostri occhi, come “segno di consolazione e di sicura speranza” e ci invita a rallegrarci sempre nel Signore . La Vergine di Nazareth , la pienamente redenta, la prima creatura a godere in pienezza della forza della risurrezione, con tutta la sua vita e con la bellezza del suo volto immacolato, ci mostra anche che Dio, dinanzi al peccato di Adamo e dell’umanità, non si ferma, non si lascia bloccare, ma è sempre in ricerca dell’uomo. Il Volto di Dio che ci mostra Maria è quello de l Padre ricco di amore in cerca dell’uomo; che ci cerca là dove noi siamo: nelle situazioni dolorose e difficili della nostra vita, negli affan ni e nelle sofferenze, nelle fragilità e nel peccato. Dio ci cerca per restituirci la gioia di vivere in comunione con lui e con i fratelli e per ridarci la forza per proseguire con gioia e fiducia il nostro cammino (Cfr. Gv 3, 16). 

3. Per il popolo di Rionero, che si prepara a celebrare la festa in onore di Maria SS. del Carmelo, risuona forte questo invito a lasciarsi amare da Dio; a non temere; ad imitare Maria nel fare della Parola di Dio la bussola della propria vita (Cfr. Ef 1, 3). Maria, nostra Madre e Regina, sta in mezzo a noi e davanti a noi per portarci il meraviglioso annuncio che ha cambiato la sua vita . Maria dice a tutti noi : “rallegratevi anche voi con me, perché anche voi siete pieni di grazia, anche tu sei degno di stima agli occhi di Dio”. Maria ci evangelizza ogni volta che con fiducia ci rivolgiamo a Lei. La storia cristiana di Rionero lo attesta . Impariamo dalla nostra storia per costruire oggi relazioni più gius te, più inclusive, più solidali! Infatti, l a rievocazione del passato per noi cristiani non può ridursi ad uno sterile sguardo all’ indietro, ma deve trasformarsi in un risveglio di responsabilità che ci porta a vivere il pres ente lasciandoci orientare da i valori evangelici e a creare le premesse di un futuro migliore per tutti. La Vergine Maria, con la forza della sua tenerezza materna, ci fa toccare con mano ciò che può fare la potenza dell’amore di Dio quando entra nella storia umana . Maria, aurora del mondo nuovo, ci ap re a nuovi orizzonti e ci educa alla speranza, facendoci riascoltare le parole del profeta Isaia come rivolte a noi oggi: 

“Rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri. Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato». Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai ” (Is 49, 13 - 15 ). 

Maria, stella del mattino, porta anche oggi luce al cammino dei Rioneresi! Ecco perché Rionero, - contemplando il volto radioso della sua celeste patrona, la Madonna del Carmine - può ripetere le parole piene di speranza di San Bernardo: “se insorgeranno i ven ti delle tentazioni, se incorreremo negli s cogli delle tribolazioni, guardiamo la stella, invoc hiamo Maria” e cesserà ogni tempesta! 

4. Invocare Maria, aiuto dei cristiani, significa accogliere da Lei l’invito perenne e liberante ad ama re: ad amare da Dio e i fratelli (Cfr. Gv 13, 35). Questa è l’unica via per uscire dalla crisi spirituale odierna, che è crisi di fede, di valori e di relazione. L’amore di Dio, quando viene accolto, genera sempre gratitudine e gra tuità, valori di cui oggi la nostra società ha bisogno per uscire dal labirinto del pessimismo e dell’individualismo. Solo con la forza di ques to amore nel cuore e con la luce della speranza cristiana negli occhi possiamo farci carico di chi “ ha fame, ha sete, è nudo, è ammalato, è carcerato, è straniero” (cfr. Mt 25,21 - 46) . Gli occhi misericordiosi di Maria, verso i quali il popolo di Rionero, lungo i secoli si è rivolto, nelle calamità pubbliche e nelle necessità private, sono occhi luminosi per la luce della fede che in essi risplende , ma anche velati di dolore perché occhi che vedono tanti figli che , passando acc anto alle sofferenze dei fratelli, non sono capaci di compassione (cfr. Lc 10, 25 - 37) ! La Santa Vergine, attraverso il suo volto, e con la forza della tenerezza con cui stringe Gesù, ci ricorda continuamente che l’amore di cui parla il V angelo - l’amore di Dio per noi e l’amore per il pross imo - è per i cristiani “la leva” per sollevare il mondo, la nostra società, le nostre famiglie, le nostre comunità dalla apatia e dall’indifferenza : aiutati da Maria, usciamo dalla rassegnazione; abba ndoniamo atteggiamenti rancorosi e distruttivi . Impariamo da Lei a parlare il linguaggio dell a car ità e della responsabilità; non lasciamoci imprigionare dal la tentazione al disimpegno ; non facciamo entrare in noi il veleno letale del la calunnia . Accogliamo il Vangelo nella nostra vita e ricordiamoci che solo l’amore crea! Di questo amore Maria si è nutrita continuamente ; ma questo è anche l’amore che Lei ora ci offre come nutrimento e che ci aiuta ad aprirci all’umiltà, al disinteresse e alla beatitudine. 

5. Maria, donna esemplare, porge alla diletta comunità cristiana di Rionero l o specchio in cui ri con o scere la sua vera identità, gli autentici affetti del cuore, gli atteggiamenti e i gesti che ridanno fiducia e speranza a tutti, specialmente ai poveri, ai deboli e ai sofferenti, nel corpo e nello spirito . Con questi desideri nel cuore , ci poniamo so tto lo sguardo tenerissimo e dolcissimo di Maria SS. del Carmelo , affin ché ci guidi nel cammino della vita. Umilmente mi permetto di chiedervi un favore : pregate per me; pregate per il vostro Vescovo! La Beata Vergine vi benedica, vi custodisca nella fede e nella carità e orienti i v ostri passi verso il bene. Amen 

Melfi, agosto 2019. 

+ Ciro Fanelli Vescovo 

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