In corso di svolgimento al Crob, l’incontro sull’oncologia di genere
Si sta tenendo in queste ore all’Irccs Crob l’incontro scientifico
organizzato dalla responsabile dei gruppi oncologici multidisciplinari Alba Capobianco sul tema
dell’oncologia di genere. All’evento “Tie break facciamo il punto sull’oncologia ginecologica” ha
preso parte anche la consigliera regionale di parità Ivana Pipponzi che ha portato il suo saluto e la
sua vicinanza istituzionale all’evento e all’ospedale, anche alla luce del riconoscimento dei tre
bollini rosa per l’attenzione alla medicina al femminile.
Nel solco delle forti relazioni intrecciate tra i tre poli oncologici del Sud con la Fondazione AMORe
(Alleanza Mediterranea Oncologia in Rete) sono relatori del convegno, tra gli altri, i medici Stefano
Greggi del Pascale di Napoli, Gennaro Cormio dell’università di Bari facoltà di medicina ed
Emanuele Naglieri dell’oncologico Giovanni Paolo II di Bari.
L’incontro scientifico, grazie all’impegno della ginecologa Francesca Sanseverino, è stato anche
l’occasione per l’allestimento della mostra pittorica dell’artista Donato Larotonda che ripercorre i
“sentieri dell’anima”.
“Il carcinoma della cervice uterina è una neoplasia poco frequente ma invasiva e con mortalità alta”
spiega la dottoressa Capobianco che prosegue “la vaccinazione in giovane età, la prevenzione con
il pap-test e l’adesione di massa allo screening sono le tre carte vincenti che consentono di ridurre le
percentuali di cancro invasivo della cervice uterina”.
Il papilloma virus è la più comune delle infezioni a trasmissione sessuale ed è l’agente virale che
attraverso l’infezione potrebbe evolvere in carcinoma della cervice uterina.
La partecipazione allo
screening cervico-uterino abbinata alla correzione di fattori di rischio quali condizioni igienico-
sanitarie, stili di vita e abitudini sessuali, hanno drasticamente ridotto l’incidenza di questo tumore
nei paesi più sviluppati.
Plauso all’iniziativa dal direttore generale Irccs Crob Cristiana Mecca a nome di tutto l’ospedale, da
sempre attento all’umanizzazione delle cure e alle differenze di genere.




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