“Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e goderlo poi nell’altra in Paradiso”.
Anche se sappiamo che siamo stati creati per il Cielo, tuttavia il distacco di una persona di famiglia
è sempre una sofferenza incolmabile. Ringraziamo il Signore per il dono di Madre Lucia Burlotti, e
per i 96 anni che il Signore ce l’ha donata. E’ nata a Sale Marasino provincia di Brescia il 16
settembre 1923. Nell’anno 1947, giovanissima si consacrò al Signore nel nascente Istituto delle
Sorelle Misericordiose; emise la professione dei Santi Voti Perpetui il 10 novembre 1951.
Ha vissuto nella gioia del dono totale di se stessa per amore di Dio e dei fratelli. L’Istituto ha tutta la venerazione e il rispetto per madre Lucia perché è una delle prime 8 giovani sorelle Misericordiose che ha condiviso le gioie, i problemi le fatiche e le sofferenze dei Fondatori Padre Achille Fosco e Madre Francesca Semporini. Nell’anno 1973 dopo la prematura morte della Fondatrice è stata eletta Madre Generale a guida del nostro Istituto per 12 anni. Operò con amore sulla linea della pace, radicata nei valori del Vangelo. Ha testimoniato la radicalità della sequela di Gesù Cristo, centro della sua vita, rafforzando la comunione fraterna. Si impegnò con dolcezza nella continuità del Carisma e della Spiritualità del nostro Istituto, a servizio delle Chiese locali, valorizzando le risorse di ogni persona. Madre Lucia visse in totale fedeltà alla Chiesa, esortando le suore ad accogliere con sollecitudine le esortazioni e i documenti del Papa sulla vita consacrata. Ha offerto la sua vita al Signore, nel sacrificio, nella dedizione e nell’amore verso i bambini orfani e abbandonati del dopo- guerra; a San Germano Vercellese, si dedicò a servizio degli anziani soli,e dei malati sofferenti, soccorreva con ilarità di volto i poveri e gli indigenti. Conserviamo di Lei un dolce ricordo, perché è sempre stata una suora umile, affabile e materna. Dovunque seminò misericordia e speranza nella fedeltà allo Sposo Divino. Visse continuamente alla presenza di Dio mettendo al primo posto la devozione all’Eucaristia e alla Madonna, madre di misericordia. Spesso in questi anni ripeteva: “Le vocazioni verranno nella Chiesa per servire il Signore, se noi saremo sante.... Per me è ora che vado... Gesù mi aspetta... sono pronta”. Quale vergine prudente, madre Lucia, ha atteso lo Sposo con gioia, lucidità di mente e con la lampada accesa. La sua anima semplice e meravigliosa ora contempla la Santissima Trinità, e brilla in cielo per le sue preclari virtù.
Ringrazio sentitamente il Parroco Don Stefano Bedello, per la paterna cura e per
l’accompagnamento spirituale che ha offerto con amore durante gli anni della sua permanenza nella
Casa di Riposo di Santhià. Desidero manifestare la mia gratitudine alla Direttrice, Medici e
Personale della Casa di Riposo. Ringrazio don Carlo Donisotti che negli ultimi giorni di malattia ha
portato l’unzione degli infermi a Madre Lucia in ospedale a Vercelli. La più sentita riconoscenza
porgo al Signor Sindaco di Santhià Signor Angelo Cappuccio sempre vicino al nostro Istituto nei
momenti di gioia e di dolore.Sono grata al Parroco don Rocco Di Pierro della Parrocchia SS.ma
Annunziata e a tutto il popolo Rionerese dove madre Lucia ha trascorso la maggior parte dei suoi
anni, per l’amore che sempre hanno nutrito nei suoi confronti. Sono riconoscente per la preghiera di
suffragio e per l’elogio funebre che a Rionero hanno stilato in cui si è delineato la sua figura di una
suora totalmenmte dedita a Dio, donna del silenzio, dell’umiltà, dell’accoglienza e della
disponibilità.Dichiarando così che madre Lucia ha stimolato e accompagnato lo sviluppo
dell’evangelizzazione della comunità del Vulture. Il suo sorriso e la sua amorevole vicinanza è stata
una terapia dello spirito per tutti, garantendo umana e cristiana assistenza”. Questa sera, nel cuore
di tutti noi, delle Sorelle qui presenti Paola e Gianna, del fratello Giuseppe nipoti e parenti insieme
a tutte le Sorelle Misericordiose presenti e assenti, Ella lascia una impronta indelebile perché con il
Suo esempio ha edificato tutti coloro che avvicinava, per la sua grande fede e carità sullo stile di
Gesù buon Samaritano. Il Signore ci chiama oggi ad imitare il suo esempio luminoso e alla fine
della nostra vita potremo cantare ‘l’inno del Magnificat’ insieme alla Venerabile Suor Maria
Santina Collani,per lodare in eterno la Divina misericordia.
Madre Valeria Dema
Superiora Generale delle Sorelle
Misericordiose


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