TG7 Basilicata 9 Luglio 2020. La Lucania che legge, la Lucania che scrive. Francesca Sassano "Lei stava lì" Florence Art ed.
📙📌 Francesca Sassano è nata a Potenza dove esercita la professione forense. È avvocato cassazionista e ha pubblicato numerose opere letterarie: Manuale della predestinata zitella, Goodmood – Ebook; Il bottone rosso, Aracne; Il principe e l’ancella e..l’epilogo dei sogni, Aracne; Lei stava lì, Editrice Florence Art; Islaam, Editrice Florence Art; Così è ...ma non appare, Edizioni Giuffrè - Collana Il diritto e Rovescio; Il soffio delle lupa, Editrice Florence Art; Desideri liberati, Editrice Florence Art; A Mani Aperte, Editrice Florence Art; Isabella , il suo sogno, Editrice Florence Art; La figlia di Dietriz, Editrice Florence Art; Nata con le manette, Editrice Florence. Art; Come un foglio bianco, Editrice Il Filo; Dentro di Te, Editrice Florence Art; Angelina la straniera, Editrice Florence Art; La donna d’angolo, Editrice Florence Art ; L’arancio Amaro, Editrice Florence Art; E’ di scena la giustizia. Commedia in quattro atti, Editrice Fiori di Campo; Sotto la pelle, Editrice Florence Art; Storielle un po’ matte, Gabrieli Editore. Ha partecipato, inoltre, a numerose raccolte di poesie e ha pubblicato ventisei monografie.
📖⬇ "Lei stava lì" Florence Art edizioni. Tra il 1976 e 1983 in Argentina si compì, ad opera dei vertici militari e politici dello Stato, un sanguinoso crimine contro l'umanità. Oltre trentamila, tra donne e uomini, dissidenti e presunti tali, furono eliminati, da una macchina omicida che, dopo aver usato violenze inimmaginabili, ne decretò la sparizione negando ogni basilare diritto. Madri di Plaza de Mayo, l’associazione costituita dalle madri di quegli scomparsi, i desaparecidos, continua ancora oggi la sua battaglia invocando giustizia. Francesca Sassano fa emergere il dramma straziante di quelle donne attraverso un racconto lucido e storicamente attendibile, che nella forma del romanzo dilata gli echi di dolore, gli interrogativi di una moltitudine, l’indifferenza generata dal terrore, l’incredulità del resto del mondo. Per non dimenticare, affinchè “il silenzio non sia mai comoda benda sugli occhi, né punta di ferro sul collo”
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