Fanno a gara, su vari palcoscenici, a chi la spara più grossa: divertirà di più, avrà più ascolti, audience. E magari ridiamo anche noi, di fede cristiana, nonostante il nostro credo venga scimmiottato. Il vescovo di San Remo, mons. Achille Suetto, è subito intervenuto.
In un messaggio ha criticato quel cantante lì, Achille Lauro, il quale Lauro “ha purtroppo confermato la brutta piega che, ormai da tempo, ha preso questo evento canoro e, in generale, il mondo dello spettacolo, servizio pubblico compreso. La penosa esibizione del primo cantante ancora una volta ha deriso e profanato i segni sacri della fede cattolica evocando il gesto del Battesimo in un contesto insulso e dissacrante". "Ho ritenuto doveroso - ha continuato il Vescovo - possa e non debba permettere situazioni del genere, sperando ancora che, a livello istituzionale, qualcuno intervenga". Anche il nostro amato vescovo, mons. Ciro Fanelli, si è detto dispiaciuto, “anzi sono molto triste”. Quel cantante lì, riduce le nostre forme religiose a pratiche irriverenti nei confronti di chi liberamente, e senza far del male ad alcuno, si sforza di condurre una vita cristiana con le chiese e con i suoi sacerdoti. Ma noi, battezzati e cresimati, divenuti soldati di Cristo, non cediamo di un millimetro. Sulla tradizione costruiamo il presente e progettiamo il futuro, in pace e in armonia con tutti, senza scimmiottare altri credi ed altre fedi religiose, mistiche o laiche che siano. E andiamo avanti col nostro sorriso e la nostra apertura al mondo.(Pasquale Tucciariello)
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