Le quarte e le quinte della scuola primaria cantano un mondo di pace.
Le quarte e le quinte della scuola primaria di Brienza insieme per dire NO alla guerra.
Giovedì 24 marzo alle 10,30 nell’auditorium della scuola media dell’Istituto comprensivo di Brienza, soffiano “VENTI DI PACE “ perchè all’inizio dell’incontro le quarte si alzano in piedi e cantano “La pace è un sogno da sognare in tanti/ è un desiderio di quelli importanti/ la pace è un dono per il mondo intero /ci fa trovare un amore più vero!
Le Colombe della pace sulla porta dell’auditorium della scuola di Brienza.
E non c’è un modo migliore di questo canto per valorizzare le colombe della pace che mi hanno accolto sulla porta e i palloncini colorati, i disegni, i cartelloni che le quattro classi hanno preparato e che raccontano le riflessioni sulla guerra in Ucraina di cinquanta bambine e bambini. E il canto continua così : “ La pace è un canto da cantare insieme,/ un coro solo per un’armonia /la pace è un vento su nel cielo immenso /che sveglia i cuori … salverà l’universo.” E la riflessione comune continua con il mio racconto su quello che UNICEF sta facendo in questo mese di guerra ai confini dell’Ucraina nei tendoni che accolgono le mamme e i bambini che scappano dalla distruzione e dalla morte. Offrono cibo, medicine, sostegno psicologico e soprattutto effettuano la registrazione di tutti i minori non accompagnati per combattere fenomeni di tratta. E il video della canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro “ Non mi avete fatto niente” consente ai piccoli di raccontare quello che sanno della guerra e delle sue conseguenze sulla nostra economia : aumento del prezzo della benzina, della pasta, del pane perchè “ molto grano in Italia viene dall’Ucraina e il petrolio ce lo dà Putin.” Il dirigente scolastico Vincenzo Vasti racconta di Mariupol rasa al suolo e del senso di impotenza che attanaglia tutti gli adulti : “ Ci sentiamo in balia di forze economiche e politiche più grandi di noi e per questo è necessario che la scuola coltivi la pace e la speranza negli alunni che hanno diritto “ ai loro sogni”.” “Guerriero” di Marco Mengoni e il racconto della colomba guerrafondaia invitano a cercare in ciascuno la forza di vincere la violenza, di credere in se stessi perché “ i nemici non esistono”. Alex , un bambino di quarta in prima fila porta accanto alla coccarda della pace sul petto le parole, i sentimenti, i gesti e le azioni per costruire la pace e sul retro del suo cartoncino colorato scrive “ SI alla pace, NO alla guerra”. E su un cartellone si legge “ In Ucraina No alla guerra , non serve la guerra. La guerra magari risolve un problema , ma lo risolve con la Morte e con tristezza. Per risolvere un problema si dialoga.”
I lavori delle alunne e degli alunni della scuola primaria di Brienza.
Dopo 80 minuti di concentrazione e riflessione è venuto il momento lasciarci e tocca alla quinta alzarsi in piedi e cantare “ Lo scriverò nel vento “Saremo tutti amici, saremo mille voci/Un coro che cantando cancellerà…/ Le lingue, le distanze/Non conteranno niente…/E questo mondo che mondo sarà!/Così sarà!/Così sarà!” e. E due bambine e due bambini compongono con palloncini color argento la parola PACE.
Mario Coviello



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