📰 Editoriale: Ginestra. Palazzo Allamprese. Un successo la serata col poeta Antonio Avenoso di Melfi, Borghi di memoria
Un successo la serata di poesia con il poeta Antonio Avenoso di Melfi. E’ lo stesso poeta a raccontare di
cosa si è trattato: “Ho provato a elaborare con la fantasia “Borghi di memoria” come un insieme di
storie celebrate sul foglio e pronte a sollecitare ricordi. Piccoli grandi luoghi dell’anima.
Poi ho inserito
Potenza e Matera, scrutate però con l’occhio di chi scrive e deve formulare poeticamente il luogo. Una
memoria di territori a prescindere se borghi o piccole città, vagheggiando che ogni posto può
assurgere ad altro da noi. Così sono nate poesie su Maratea, Rivello, San Fele, Teana,
Rotondella, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, ma potrebbero essere state scritte per
Montemilone, Tramutola, Trecchina, Ginestra, Barile, Rionero. La scrittura e la poesia come zona di
reminiscenza, l’angolo interiore, il posto dove non vorremmo mollare il sogno. L’immagine di copertina è di
Dolores Nicastro, l’elaborazione grafica di Giorgio Ferrarini. Ecco alcune poesie lette: Osservo i vecchi
fissare i muri, i ferri arrugginiti spuntare dalle case. Penso alla umanità che c’è stata, in quelle case, sui
muri, nella polvere delle cose. Per un secolo, o un centimetro di tempo ognuno è solo. Le ossa arrugginite, a
spaccare le ferite. Altra poesia: A mezzogiorno i pensieri sono scaraventati via confinano il giorno come
vertigine. Rammenta di attutire le parole come neve nel cadere leggerezza di foglie sui prati. Quando le
nuvole cadono sulla montagna somigliano ad una strada pronta ad inerpicarsi sulla corteccia di un albero. A
mezzogiorno le riflessioni comprimono lo sterno, come febbre con le ossa, come il fischiare del vento a noi
intorno. Nessun inganno, sono soltanto nuvole, cadono, come amori che finiscono e piano leniscono.
Ultima poesia letta: Sussurra dalle persiane un filo d’aria. Non c’è suono, poesia, non
c’è luce, dolcezza se si spezza nel canto l’ebbrezza.E’ intervenuta anche Rosa Pugliese: “ Una poesia
condivisa in uno scenario perfettamente in linea al tema della serata, "Borghi, paesi, cammini, ferite".
L’autore melfitano Antonio Avenoso è stato accolto con la consueta sensibilità verso la cultura dal sindaco
Fiorella Pompa, dall'assessore comunale Alberto Bochicchio e dall’amministrazione tutta. Un intenso
viaggio che ha visto coinvolte Antonietta Civiello e Angela Chito in un delicato accompagnamento musicale
tra il pubblico attento e coinvolto era presente l’artista Ettore Albergo.Insomma “vale davvero la pena
leggere e soffermarsi sui versi di un poeta prolifico, quale Antonio è, che si approssima con gentilezza e
sensibilità alla parola, con un segreto da apporre allo scorrere della vita, sigillo di un poeta che va oltre gli
schemi tradizionali.”
Lorenzo Zolfo


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