Un 7 ottobre 2022, una data da ricordare, non so se in negativo o positivo!. Fatto sta dopo oltre 7 mesi di interruzione, si interviene nel tratto stradale in entrata ed uscita per Ginestra, sull’Oraziana, dove si è creata una profonda buca.
La Provincia di Potenza con l’ex Presidente della Provincia pro-tempore, Rocco Pappalardo ha sempre tenuto alta l’attenzione su questa strada, anche se il tempo di avvio dei lavori sono stati tanti. Il suo sostituto, Christian Giordano, nel giuramento prestato pochissimi giorni fa, ha sostenuto che le strade provinciali saranno la priorità.Lavorerà per rendere la Provincia di Potenza, una provincia virtuosa, partendo dall’ascolto delle amministrazioni comunali, vere sentinelle del territorio. I 100 Comuni se lo augurano. Intanto, visto che i tempi di riapertura della strada saranno lunghi( sul cartello messo dalla Provincia, la consegna dei lavori previsti 120 giorni), gli automobilisti sono costretti a viaggiare sulla strada provinciale Ginestra-Venosa, dove in certi punti il manto stradale è incrinato, con le piogge previste già dalla prossima settimana, si chiede un intervento per coprire queste insenature, dove transitano anche mezzi pesanti. Gli automobilisti se la prendono contro chi ha realizzato questa strada, che per solo 13 km e 500 metri, hanno speso 100 milioni di euro e ci sono voluti per la consegna circa 40 anni.
Questi sono i risultati di come il direttore tecnico di allora ha usato tanta leggerezza. Antonio Ciriello di Ginestra, che nel tratto stradale dove è ceduto, era presente mentre si realizzava l’asfalto nel tratto ceduto, spiega perché è ceduta la strada: “non è mai stato fatto un sondaggio serio, hanno verificato che il sottosuolo è argilloso? in questa regione forse non abbiamo in chiaro il concetto che la viabilità è una cosa seria, complimenti a tutti per il grande risultato, si prevedono anni luce di chiusura al traffico”. Così è stato quando ha ceduto nel tratto Rionero e Ripacandida. A fargli eco Ottavio M.: “ che tristezza lavori da cani hanno messo l'asfalto direttamente sulla terra senza aver fatto una base di pietra o brecciolina per fare da drenaggio, visto che sotto il manto stradale scorre acqua.
Mica ci vuole un esperto per capire le cause di questi cedimenti”. La Provincia ha affidato l’appalto dei lavori all’impresa Alberto G. Duino di Baragiano. Che il buon tempo ci aiuti, visto che per la consegna dei lavori si parla di 120 giorni.
Lorenzo Zolfo




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