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📺 IRCCS CROB notizie. Lea Riviello - Pres. Amici dell'hospice


“Ho cullato la paura” il libro scritto dagli infermieri dell’hospice dell’Aor San Carlo, Vito Verrastro e Pino D’Andrea, è stato presentato il 17 alle ore 16.30 nell’auditorium dell’Irccs Crob. Dopo i saluti del direttore sanitario del Crob, Rocco Calabrese, la presentazione sarà occasione per un momento di confronto fra i professionisti dell’hospice del San Carlo, guidati dal direttore di unità operativa Marcello Ricciuti, e quelli dell’hospice dell’Irccs Crob, guidati dalla direttrice di unità operativa Pasqualina Modano. Saranno presenti anche le associazioni di volontariato “Amici dell’Hospice” di Potenza e “Umani per l’Hospice” di Rionero. Le conclusioni sono affidate al direttore generale del Crob Massimo De Fino. “Ho cullato la paura” è una raccolta di storie di malattia, di lettere, di scritti sulla cura, nata dopo il periodo Covid, accompagnata da immagini e fotografie. Il libro è un breve ma profondo viaggio a tappe dentro le vicende di vita e di morte che si intrecciano nell’hospice. Un libro di medicina narrativa che racconta storie di accompagnamento al lutto, di interviste ai pazienti, di lettere, pensieri, riflessioni ed emozioni anche dei sanitari coinvolti. “Abbiamo accolto con entusiasmo l’opportunità di ospitare nel nostro Istituto la presentazione di un libro sull’esperienza vissuta in hospice che rappresenta l’occasione per un confronto tra le esperienze dei due hospice presenti nella provincia di Potenza – dice il direttore generale Irccs Crob Massimo De Fino che sottolinea – È necessario cullare la paura per prendere in carico il paziente oncologico in tutte le fasi della malattia attraverso l’umanizzazione delle cure. L’hospice non deve essere inteso come un luogo di morte ma come un luogo in cui ricevere cure adeguate per dare vita ai giorni, rispettando la dignità del malato, i suoi desideri e supportando il suo nucleo familiare nel percorso clinico”. Durante l’evento sarà proiettato anche il cortometraggio intitolato “Io vedo l’invisibile” ideato dagli stessi autori del libro in collaborazione con l’associazione Amici dell’Hospice, un piccolo contributo all’attività di sensibilizzazione del mondo sanitario e dell’opinione pubblica sul valore delle cure palliative.

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