📰 Alla cerimonia inaugurale a Palazzo San Gervasio (PZ) il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno On. Wanda Ferro
NASCONO IN UN BENE CONFISCATO ALLA MAFIA
IL CENTRO ANTIVIOLENZA E LA CASA RIFUGIO “ELISA CLAPS
”Evento dall’alto valore simbolico e civile, nel pomeriggio di ieri a Palazzo San Gervasio (PZ), dove si è
tenuta la cerimonia inaugurale del Centro Antiviolenza e della Casa Rifugio “Elisa Claps”, entrambi
realizzati all’interno di un immobile confiscato alla mafia e restituito alla collettività come presidio concreto
di protezione per le donne vittime di violenza.
A tagliare il nastro, il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno con delega ai beni confiscati alle
organizzazioni criminali l’Onorevole Wanda Ferro, giunta per l’occasione in Basilicata, affiancata dal
Direttore dell’Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla
criminalità organizzata (ANBSC) Prefetto Maria Rosaria Laganà, dal Prefetto di Potenza Michele
Campanaro, dal Vicepresidente della Regione Pasquale Pepe, dal Primo Cittadino Luca Festino e dal
Presidente dell’Associazione Differenza Donna Elisa Ercoli, incaricata della gestione del Centro.
Presenti numerosi sindaci della zona, autorità civili, militari e religiose, esponenti del mondo associativo e
cittadini.
Nel corso della cerimonia, il Prefetto Campanaro ha voluto ringraziare tutti i presenti e, in particolare, il
Sottosegretario Onorevole Wanda Ferro per il sostegno, la sensibilità e la vicinanza costantemente dimostrati
verso il territorio lucano e le sue esigenze più profonde.
L’inaugurazione di ieri arriva all’esito di un articolato iter promosso e coordinato dalla Prefettura di Potenza,
nell’ambito del Nucleo di Supporto all’ANBSC, con l’obiettivo di rafforzare il radicamento e la diffusione
della cultura della legalità sul territorio.
Traguardo ampiamente raggiunto grazie ad un lavoro corale e laborioso che ha permesso di incrociare il
percorso di confisca e rifunzionalizzazione del bene con la necessità di affrontare e dare una risposta visibile
a delicati temi sociali, come la violenza di genere.
In questa cornice, un ruolo di primo piano è stato interpretato dal Comune di Palazzo San Gervasio che ha
candidato al Ministero dell’Interno un progetto di riqualificazione, previa demolizione e ricostruzione dell’immobile, ottenendo un finanziamento di 1.000.000 di euro a valere sui fondi PON Legalità 2014 –
2020.
Completati i lavori ed avviato il percorso di coprogettazione per l’affidamento della gestione del
servizio che ha portato all’individuazione dell’Associazione Differenza Donna APS con il progetto
“ATTIVE: contrastare la violenza di genere attraverso l’empowerment delle donne”.
La partnership, sostenuta anche della Fondazione Enel Cuore Onlus, è stata formalizzata lo scorso 3 aprile
con la sottoscrizione dell’accordo di gestione.
La cerimonia è, quindi, entrata nel vivo, con la presentazione della nuova struttura, che arredata in parte dal
Comune di Palazzo San Gervasio ed in parte con mobili donati da IKEA, si presenta articolata su due livelli
indipendenti:
Casa Rifugio “Elisa Claps”,
Al piano terra la Casa Rifugio “Elisa Claps” che, nel ricordo della giovane studentessa potentina vittima
di femminicidio nel 1993, è destinata ad offrire ospitalità residenziale a donne in condizione di pericolo,
anche con figli minori, garantendo protezione e continuità nel percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Con una superficie di oltre 470 mq, potrà accogliere fino a tre nuclei familiari o, in alternativa, sette
donne, offrendo spazi residenziali ed aree verdi.
Centro Antiviolenza CAV
Al piano superiore è ospitato il Centro Antiviolenza, che garantisce un primo livello di accoglienza e
supporto alle donne vittime di violenza fisica e psicologica, offrendo servizi di ascolto, consulenza legale
e psicologica, colloqui di accoglienza, assistenza ai minori, orientamento e accompagnamento al
reinserimento socio-lavorativo.
Il Centro Antiviolenza, che si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 360,00 metri quadrati sarà
aperto dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 15:00, con reperibilità telefonica h24, al numero 376 271
6699.
L’evento si è concluso con la visita guidata alla struttura.
“L’inaugurazione del Centro Antiviolenza e della Casa Rifugio “Elisa Claps” - ha detto il sottosegretario
all’Interno con delega ai Beni confiscati, on. Wanda Ferro - dimostra che lo Stato, quando agisce in modo
coordinato tra le istituzioni, il territorio e le realtà del sociale, riesce a trasformare beni sottratti alla
criminalità in servizi essenziali per le persone più fragili. Intitolare questa struttura a Elisa Claps ha un
forte valore di testimonianza e ci richiama alla responsabilità di non voltare lo sguardo davanti alla
violenza.
Far vivere il suo nome in un bene confiscato alla criminalità che diventa un luogo destinato ad
accogliere donne e minori in situazioni di rischio è un segnale di impegno concreto.
Questa struttura è un esempio di riutilizzo sociale che genera valore, restituendo alla collettività un luogo di protezione e di
rinascita. Alle donne e ai minori che vi troveranno sostegno, garantiamo un impegno costante nella
costruzione di una rete di protezione, di ascolto, di sostegno e di fiducia”.

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