📰 Serse Campagna, presidente del Comitato Provinciale UNICEF di Potenza sull'allontanamento dei figli della famiglia di Chieti che vive in un bosco
“Come essere umano , come presidente Comitato Provinciale di Potenza per UNICEF, non
posso ignorare la profondissima delicatezza di questa vicenda.Ogni volta che dei bambini
vengono separati dai genitori, dobbiamo avere la certezza assoluta – non il semplice
presentimento – che la decisione sia stata presa nel loro reale superiore interesse.”
“Il superiore interesse del minore non è uno slogan: è un criterio giuridico e umano che
impone prudenza, trasparenza e proporzionalità.
È un principio che obbliga le istituzioni a
dimostrare che la separazione era davvero l’ultima, estrema misura possibile.
Quando
restano dei dubbi su questo punto, il sottoscritto in quanto rappresentante dell’istituzione
UNICEF seppur provinciale, ritiene doveroso che vengano chiariti.”
“È fondamentale che le famiglie vengano sostenute, ascoltate e accompagnate prima di
arrivare a misure così drastiche. L’allontanamento non può diventare la risposta
automatica a situazioni di fragilità, diversità di stile di vita o difficoltà economiche.
La
povertà o una scelta abitativa non convenzionale, da sole, non possono mai rappresentare
un motivo sufficiente per la separazione.”
“Chiediamo che sian chiariti, con la massima trasparenza, gli elementi che hanno portato a
questa decisione e che si verifichi se tutte le alternative di sostegno alla famiglia siano
state davvero esplorate.
È un dovere istituzionale e morale.”
“Nel frattempo, ribadiamo che i bambini coinvolti devono essere tutelati non solo nella
sicurezza fisica, ma anche nella continuità affettiva, nel benessere emotivo e nella stabilità
delle relazioni familiari.
Il loro diritto di mantenere un legame significativo con i genitori non
può essere sacrificato senza un motivo grave e documentato.”
“L’UNICEF continuerà a vigilare affinché il principio del superiore interesse del minore sia
applicato fino in fondo, con rigore e con umanità, perché ogni bambino merita risposte
giuste, proporzionate e rispettose della sua storia e della sua famiglia.”


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