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📰 Capodanno alla Lucana: Un Viaggio nei Sapori del Cuore del Sud

La notte di San Silvestro è il momento perfetto per celebrare le eccellenze del territorio. 

La cucina lucana, storicamente "povera" ma ricchissima di gusto, offre tutto il necessario per un cenone indimenticabile, capace di scaldare il cuore e deliziare il palato.

L'Antipasto: Il Trionfo del Peperone Crusco

Non esiste festa in Basilicata senza l'oro rosso. Inizia la serata con i Peperoni Cruschi di Senise IGP, fritti velocemente per renderli croccanti come patatine.

  • L’idea in più: Accompagnali a un tagliere di Pecorino di Filiano DOP e del Canestrato di Moliterno IGP, serviti con un filo di miele di castagno del Vulture. Non dimenticare qualche fetta di Salsiccia Lucanicastagionata, il salume che porta il nome di questa terra sin dai tempi degli antichi Romani.

Il Primo: Pasta Fresca e Profumi di Bosco

Per il primo piatto, punta sulla pasta fatta in casa. I Frizzuli (pasta lavorata con il ferretto) o le classiche Orecchiettesono l'ideale.

  • Il Condimento: Un ragù bianco di salsiccia pezzente (presidio Slow Food) e funghi cardoncelli delle Murge. Una spolverata di mollica di pane fritta ("la polvere del povero") al posto del formaggio darà quel tocco di croccantezza tipico della tradizione contadina.

Il Secondo: La Tradizione del Baccalà o l'Agnello delle Dolomiti

In Basilicata, il pesce delle feste per eccellenza è il Baccalà.

  • La ricetta: Prepara il Baccalà alla lucana, ripassato in padella con peperoni cruschi e olive di Ferrandina.

  • L'alternativa di carne: Se preferisci la carne, l'Agnello delle Dolomiti Lucane al forno con patate e lambascioni (i cipollotti selvatici dal retrogusto amarognolo) è un classico intramontabile che mette d'accordo tutti.

Il Portafortuna: Lenticchie

A mezzanotte, il rito impone le lenticchie per augurare prosperità. Scegli le piccole e saporite Lenticchie di Potenza o di piccoli produttori locali, cotte lentamente con sedano, carota e un pezzetto di cotechino artigianale.

Il Dolce: Piccoli Morsi di Dolcezza

Chiudi in bellezza con le Cartellate (o scartellate) immerse nel vincotto di fichi o nel miele, e i Calzoncelli ripieni di crema di castagne e cioccolato.


Cosa bere?

Per accompagnare queste pietanze strutturate, la scelta è obbligata: un Aglianico del Vulture DOCG. Un vino rosso rubino, vulcanico e fiero, capace di reggere il confronto con i sapori decisi della cucina lucana. Per il brindisi finale, uno spumante metodo classico prodotto sempre sulle pendici del Vulture.


Il consiglio dello chef: Il pane è il re della tavola. Assicurati di avere una pagnotta di Pane di Matera IGP: la sua crosta bruna e la mollica gialla sono perfette per fare la "scarpetta" e non sprecare nemmeno un goccio dei sughi del cenone.

 

Pino Di Lucchio 

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