Oltre cento persone al Centro Nitti di Melfi, per un dibattito aperto e
controverso.
È un film disturbante...
È un film che suscita
amorevolezza...
È un film che impone riflessioni su una mamma che
avrebbe dovuto essere curata e non assecondata nella scelta di adottare
una bambina così lontana...
Ed ancora:
Della bambina che ne sarà fra
dieci anni?
L'infanzia della protagonista Jasmine com'era?
Era
tormentata?
Perché il padre ha una tale incidenza nei suoi sogni?
Sono alcuni degli
interrogativi che un attento pubblico si è posto dopo la visione del
film Vittoria proposto nella sala Nitti di Melfi dall’UniversitÃ
Popolare con il CineClub De Sica Cinit.
“Ed è proprio in questa
direzione – conferma il presidente dell’Unipop Michele Masciale - che
intende muoversi la rassegna di cinema contemporaneo che a cadenza
mensile si tiene a Melfi.”
A riprova che si può realizzare anche un
cinema che suscita conflitto, che crede ancora nei sentimenti e nelle
passioni, che non si rassegna al declino quale luogo comune.
Confrontarsi sul cinema che non rinuncia all'ambizione di formare uno
sguardo verso la sensibilità e le nuove tendenze.
L'arte come il cinema,
se non crea contrasti e discussioni, non è arte.
Confermava Salvador
Dalì: "L'arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.”
Prossimo appuntamento il film inglese di
Ken Loach, Giovedì 19 febbraio, The Old Oak [La vecchia quercia] di un
grande regista, sempre in prima linea a registrare col suo cinema
soprusi e difficoltà sociali causate da un sistema che fa del profitto
suo unico interesse.
Ancora una giovane donna al centro del film, con la
sua tenacia e la sua capacità di assolvere ad un ruolo solidale verso lo
straniero.
Armando Lostaglio

Commenti
Posta un commento