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📰 La Basilicata Trema per i Suoi Figli in Venezuela

In queste ore di estrema concitazione, con il mondo che osserva col fiato sospeso l’evolversi della crisi in Venezuela e le notizie di interventi militari e della cattura di Maduro, c’è un angolo di Italia che trema più degli altri: la Basilicata.

Il legame tra i lucani e la terra venezuelana non è solo storico, è viscerale. Per decenni, il Venezuela è stata la "quarta provincia" della Basilicata, il luogo dove migliaia di contadini e artigiani partiti da piccoli borghi come Corleto Perticara, Marsico Nuovo o Muro Lucano hanno costruito un impero di dignità e lavoro.

Un Ponte tra le Dolomiti Lucane e l'Ande

L'emigrazione lucana in Venezuela ha radici profonde, ma il vero boom avvenne nel secondo dopoguerra. Mentre l'Italia cercava faticosamente di rialzarsi, il Venezuela rappresentava l'Eldorado: un paese giovane, ricco di petrolio e affamato di braccia e competenze.

  • I numeri: Oggi si stimano oltre 5.500 lucani iscritti all’AIRE residenti in Venezuela, ma il numero di discendenti (i "venezuelani di sangue lucano") è enormemente superiore, superando le decine di migliaia.

  • L'impatto: I lucani non si sono limitati a sopravvivere; hanno costruito. Imprese edili, attività commerciali e professionali portano ancora oggi cognomi tipici delle nostre valli.

  • Le radici: Anche nei momenti di massimo splendore, il legame con la "terra del rimorso" non si è mai spezzato. Molte case nei centri storici della Basilicata sono state ristrutturate proprio con le rimesse che arrivavano da Caracas o Maracaibo.


L'Angoscia del Presente: 3 Gennaio 2026

In queste ore, la consueta telefonata della domenica o il messaggio su WhatsApp tra la Basilicata e il Venezuela hanno un peso diverso. Le notizie che giungono da Caracas — che parlano di operazioni militari statunitensi e di una situazione di estrema tensione politica — hanno gettato le famiglie lucane in uno stato di angoscia profonda.

Nelle piazze dei paesi lucani, il discorso cade inevitabilmente lì: "Come sta tuo cugino a Caracas?", "Hanno notizie da Valencia?". La preoccupazione riguarda la sicurezza fisica dei propri cari, ma anche la stabilità di una comunità che ha già sofferto anni di iperinflazione e carenza di beni di prima necessità.

Pino Di Lucchio

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