Potenza, 27 gennaio 2026 - Associazione "Testimonianze di Valore"
Il video documenta un incontro tenutosi presso l'istituto "Don Milani" di Potenza, focalizzato sulla testimonianza di vita e di servizio del Maresciallo dei Carabinieri Agatino Di Matteo, vittima del dovere, raccontata dalla moglie Franca e dalla figlia Valeria (oggi poliziotta).
Ecco i punti principali emersi durante l'incontro:
La Storia di Agatino Di Matteo
L'attentato: Il Maresciallo Di Matteo rimase gravemente ferito nel 1981 durante una sparatoria vicino a Brindisi, in cui sette malviventi tesero un'imboscata a lui e a un suo collega [00:00].
Le conseguenze fisiche: Colpito da numerosi proiettili alla gola e alle braccia, Di Matteo subì interventi complessi. Molti frammenti di piombo rimasero nel suo corpo, causandogli col tempo gravi problemi neurologici e il morbo di Parkinson [02:10], [32:21].
Il riconoscimento: Per il suo atto di coraggio, gli è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare [00:22].
I Valori Trasmessi
Resilienza: La famiglia sottolinea l'importanza di trasformare la sofferenza in qualcosa di positivo ("ricavare il bene dal male") per non permettere alla criminalità di vincere moralmente [00:41], [44:16].
Senso del dovere: La figlia Valeria ha scelto di entrare in Polizia proprio per onorare il percorso interrotto del padre, nonostante il trauma vissuto da bambina [04:37], [30:16].
Legalità e Fiducia: Il Maggiore Giusti e i familiari invitano i giovani a vedere le forze dell'ordine come alleati e amici, sottolineando che il rispetto delle regole è la base di una società civile [12:13], [23:05].
L'Associazione "Testimonianze di Valore"
In memoria di Agatino Di Matteo e Gianbattista Rosa (altra vittima del dovere), la famiglia ha fondato l'associazione "Testimonianze di Valore" [07:08].
L'associazione si occupa di supportare le vittime del dovere sul territorio lucano e promuove iniziative nelle scuole, incluse borse di studio per gli studenti che realizzano lavori sul tema della legalità [46:29].
Messaggio ai Giovani
Durante il dibattito, è stato mostrato agli studenti un frammento di proiettile estratto dal braccio del Maresciallo [08:25] per rendere concreta la gravità del sacrificio. Il messaggio finale è un invito alla partecipazione attiva: denunciare e collaborare con le autorità è fondamentale perché "il silenzio aiuta l'illegalità" [21:35].
Commenti
Posta un commento