CIRO FANELLI
Carissimi fratelli e sorelle,
con paterna gioia vi invito a partecipare alla VII Settimana Biblica Diocesana, che si svolgerà a
Rionero in Vulture dal 19 al 23 gennaio p.v., presso la Chiesa di San Gerardo, alle ore 18:30.
Al centro di questa iniziativa pongo le incisive parole di san Girolamo: «Ignorantia scripturarum est
ignorantia Christi» — “chi ignora le Scritture, ignora Cristo”.
Che questo monito sia per noi stimolo
costante a radicarci nella Parola, sorgente viva della fede.
Tema di quest’anno è: “Lo Spirito parla alle Chiese” — Il libro dell’Apocalisse.
Il curatore della
Settimana è il nostro condiocesano prof. Don Pasqualino Basta, docente di esegesi biblica presso la
Pontificia Università Urbaniana di Roma, al quale va il nostro “grazie” più sentito per la
competenza, l’attenzione al cammino diocesano e la passione “apostolica”.
Il programma dei lavori
è il seguente:
• Lunedì 19 gennaio 2026 — Introduzione all’Apocalisse (Don Pasqualino Basta)
• Martedì 20 gennaio 2026 — Lettere a Efeso e Smirne (Padre Tony Leva)
• Mercoledì 21 gennaio 2026 — Lettere a Pergamo e Tiatira (Don Giovanni Trolio)
• Giovedì 22 gennaio 2026 — Lettere a Sardi e Filadelfia (Don Cesare Mariano)
• Venerdì 23 gennaio 2026 — Lettera a Laodicea (Don Pasqualino Basta).
La Settimana culminerà idealmente nella
DOMENICA DELLA PAROLA, che celebreremo domenica 25
gennaio 2026 con il motto, scelto dal Dicastero per la nuova evangelizzazione: «La parola di Cristo
abiti tra voi» (Col 3,16). Come il Concilio Vaticano II insegna, la Parola di Dio è l’anima della
teologia e della pastorale: da essa nasce la ricerca teologica autentica e da essa deve scaturire ogni
azione pastorale fedele al Vangelo.
Per questo la nostra amarezza sarebbe grande se la conoscenza
delle Scritture non crescesse soprattutto negli operatori pastorali o rimanesse mero esercizio
intellettuale; al contrario, vogliamo che essa trasformi la vita personale e comunitaria in attestazione
concreta della fede.
La prossimità temporale tra la Settimana Biblica e la Domenica della Parola (25 gennaio) non è un
caso, ma una scelta pastorale intenzionale.
Le ragioni di tale scelta sono molteplici e profonde:
• la Settimana prepara il cuore e la mente di ogni battezzato a una più consapevole
partecipazione liturgica, rendendo la proclamazione della Parola più viva e feconda;
• offre strumenti concreti per la formazione dei ministri e del popolo di Dio (predicazione,
lectio, servizio dei lettori, catechesi), potenziando la trasmissione della fede nelle nostre
parrocchie;
• unisce studio e testimonianza, perché la conoscenza biblica si traduca in scelte pastorali e
in iniziative missionarie;
• favorisce il coinvolgimento di famiglie, giovani, catechisti e operatori pastorali, rendendo
la Domenica della Parola momento di rinnovata comunione e corresponsabilità.
Ancora più rilevante è l’utilità pastorale della Settimana in vista del SINODO DIOCESANO che
avvieremo l’11 ottobre 2026.
Un cammino sinodale autentico prende vita dall’ascolto della Parola:
essa orienta il discernimento, forma le coscienze e rende possibile un dialogo fraterno e fecondo.
A
questo proposito:
• la Settimana fornirà strumenti per un ascolto biblicamente fondato, necessario al dibattito
sinodale;
• formerà animatori e delegati perché le proposte siano radicate nella Parola e nella
Tradizione;
• favorirà la maturazione di idee e proposte concrete da portare al Sinodo, frutto di studio,
preghiera e pratica pastorale;
• stimolerà una partecipazione più ampia e consapevole, perché il cammino sinodale sia
espressione viva di tutta la nostra Chiesa locale.
In questo orizzonte voglio collocare L’APERTURA DELLE CELEBRAZIONI PER IL 950° ANNIVERSARIO DELLA
FONDAZIONE DELLA NOSTRA CATTEDRALE.
Le celebrazione saranno aperte il prossimo 9 febbraio
2026 con la celebrazione delle ore 11:00 presieduta da S.E. Rev.ma MONS. MASSIMILIANO
PALINURO, Vicario Apostolico di Istanbul e Amministratore Apostolico dell’Esarcato di
Costantinopoli, che a fine novembre 2025 ha accolto Papa Leone XIV in visita per in occasione dei
1700 dal Concilio di Nicea.
Vi esorto, dunque, a partecipare con animo aperto e fervente: venite a lasciarvi interrogare dallo
Spirito, a nutrirvi della Scrittura, a condividere esperienze e domande.
Per agevolare la
partecipazione, chiedo ai sacerdoti di valutare, nella carità pastorale e secondo le esigenze
parrocchiali, la possibilità di modificare gli orari delle Sante Messe vespertine nelle sere della
Settimana.
Confido che questi giorni possano essere per la nostra diocesi tempo di rinnovamento, unità e
impegno missionario.
Vi saluto con affetto paterno e vi benedico di cuore.
+ Ciro Fanelli
Vescovo

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