Il primario Adolfo Cuomo guida un intervento di successo e restituisce serenità alla paziente Rosalba Petrillo
L’Ospedale di Melfi si conferma ancora una volta un presidio sanitario di grande valore per il territorio e per l’intera sanità lucana. Un luogo dove competenza, esperienza e attenzione alla persona si incontrano ogni giorno per garantire cure di alto livello e accompagnare i pazienti in percorsi di cura sicuri e umani.
A rappresentare questa eccellenza è il primario dott. Adolfo Cuomo, professionista stimato per la sua preparazione e per la capacità di coniugare rigore medico e sensibilità umana. La sua guida autorevole e la professionalità dell’equipe del reparto di Traumatologia e Ortopedia sono state protagoniste di un intervento che ha ridato fiducia e serenità alla signora Rosalba Petrillo, nata a Polla nel 1958 e residente a Tito.
La paziente, 68 anni, soffriva da tempo di importanti problemi respiratori e cardiaci che rendevano particolarmente delicato qualsiasi intervento chirurgico. Dopo aver consultato diversi ospedali senza trovare la fiducia necessaria, la signora Petrillo ha scelto di affidarsi all’Ospedale di Melfi, trovando nel dottor Cuomo e nella sua equipe la sicurezza e l’attenzione che cercava.
Grazie alla grande esperienza del primario e alla collaborazione di una squadra altamente qualificata, la paziente è stata sottoposta con successo a un delicato intervento di protesi d’anca. In sala operatoria accanto al dott. Cuomo hanno lavorato il dott. Michele Trabace, secondo ortopedico, e il dott. Raffaele Pepe, ortopedico, in un lavoro di squadra che ha garantito precisione, sicurezza e risultati eccellenti.
Il successo dell’operazione è stato possibile anche grazie al contributo prezioso del personale sanitario che ogni giorno rappresenta il cuore pulsante del reparto. Tra loro Romina Anguilano, Alessandra Giannetti, stimata strumentista, e Paola Romano, punto di riferimento del reparto di Traumatologia e Ortopedia. Fondamentale anche il lavoro degli infermieri Mariagrazia Moccia e Laura Colombo, insieme agli operatori socio-sanitari Irene Dolce e Franca Calimano, che con professionalità e umanità hanno accompagnato la paziente nel percorso post-operatorio.

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