📰 Rionero a lezione di cinema: Armando Lostaglio presenta "Lo spettatore inquieto - critica della ragione visionaria "
E’ uscito il saggio Lo spettatore inquieto - critica della ragione visionaria
di Armando Lostaglio, edito da EditricErmes Potenza (pagg.160) che in
anteprima ha presentato agli studenti durante il Montecatini
International Short Film Festival diretto da Marcello Zeppi, (con studenti
spagnoli e armeni) e che ha pure presentato a Roma al "Corti da mare"
festival diretto da Virginia Barrett.
Il libro è stato adottato dal liceo
artistico Alfieri di Asti, con il regista prof. Giuseppe Varlotta. Mercoledì 18
marzo ore 18:00 sarà presentato nel salotto letterario di Cantine del
Notaio a Rionero in Vulture, per iniziativa del padrone di casa, Gerardo
Giuratrabocchetti e del CineClub “Vittorio De Sica” Cinit.
Con i saluti di
Giuratrabocchetti, di George Almaz (CineClub De Sica) e dell’Editore Lucio
Attorre (già docente Unibas), discuteranno con l’autore la dirigente
scolastica dell’I.I.S. “Fortunato” Antonella Ruggieri, il presidente
dell’Università Popolare “Nitti” Michele Masciale, con le conclusioni di
mons. Ciro Fanelli Vescovo della Diocesi Melfi, Rapolla, Venosa.
Nella presentazione del libro si evidenzia: “È ampio il campo semantico
del termine visione.
Una sorta di sguardo che segna l'esistenza, la sua
comprensione.
Una riflessione sulle ragioni della visione, come critica ed
approfondimento.
Parliamo di cinema e di come si approccia lo
spettatore alla partecipazione, alla condivisione, alla sua prossemica.
Si
offrono ulteriori spunti per indicare ed eventualmente analizzare la
visione come un evento di cultura, riflessa e dunque solidale, per noi bene
collettivo com'è il cinema.
Visione come orizzonte nel quale lo spettatore
ripone il suo mondo interiore e le relazioni esteriori.
I sogni e i bisogni
nello spettatore, le sue inquietudini scaturite dalla visione di un film.
Laddove lasciar correre l’immaginazione, abbandonarsi a idee vaghe e
fantasiose. Sognare qualcuno o qualcosa.
In questo excursus vige l’intento
di rivolgersi ad un pubblico di lettori che si affacci alla visione con
atteggiamento o sguardo non banale o superficiale, quanto mai critico,
creandosi una propria coscienza visuale e quindi interiore: nessuna
pretesa pedagogica né didascalica, bensì l’acquisizione di immagini e
concetti con i quali crearsi un diverso approccio alla partecipazione.”
A corredo del saggio di Lostaglio, vi è una elaborazione di intuizioni
ispirate da critici, scrittori ed artisti, con la proposta di alcune recensioni,
di versi ispirati al cinema e un Pantheon vivente di personalità che hanno
accompagnato il percorso culturale dell'autore. Seguendo questo suo
concetto: Cinema ovunque, come impegno civile, come memoria da
custodire.
E dubbi da coltivare.

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