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📺 Rionero. MACROREGIONE SUD (2.sessione) Commento


Centro Studi leone XIII, 21 Marzo 2026.

Macroregione Sud: A Rionero si progetta il futuro del Mezzogiorno

Si è conclusa a Rionero in Vulture la seconda sessione del convegno dedicato alla Macroregione Sud, un incontro ambizioso che ha visto confrontarsi esperti di diverse discipline per delineare una strategia di rinascita per le regioni meridionali. Il fulcro del dibattito è stata la necessità di superare la frammentazione amministrativa per abbracciare un modello di cooperazione interregionale capace di valorizzare il patrimonio storico, culturale ed economico del Sud Italia.


L'evento è culminato con la presentazione del "Manifesto di Rionero", un documento programmatico che propone il Sud come cerniera tra Europa e Africa, puntando su innovazione, infrastrutture e capitale umano.


I contributi dei relatori

Ciascun relatore ha portato una prospettiva unica, arricchendo il dibattito con riflessioni che spaziano dalla storia alla sociologia, fino all'economia e alla filosofia.


Dott. Massimiliano Mattei (Storico e Antropologo): Ha sottolineato l'importanza del patrimonio culturale locale come risorsa strategica. Secondo Mattei, la riscoperta degli archivi e delle micro-storie dei borghi lucani non è solo un'operazione nostalgica, ma uno strumento per combattere lo spopolamento e generare occupazione attraverso il turismo sostenibile e le tecnologie digitali.


Prof. Armando Tita (Sociologo): Ha rievocato le esperienze positive di cooperazione interregionale degli anni '80 e '90, lamentando la mancanza di continuità nei progetti. Ha evidenziato come la figura del "funzionario di coscienza" sia fondamentale per superare i lacci burocratici e creare percorsi virtuosi di formazione e lavoro.


Dott. Marcello Viola (Psichiatra e Psicoterapeuta): Ha proposto una riflessione profonda sul concetto di "competitività", definendola spesso distruttiva nel modello capitalista attuale. Ha invocato un passaggio alla "cooperazione", dove l'altro è visto come risorsa e non come nemico, auspicando che la Macroregione Sud diventi un modello di benessere relazionale.


Arch. Michele Grieco (Architetto): Ha presentato un progetto concreto legato ai "grani antichi" del Vulture. La sua proposta mira a creare una filiera corta che unisca tutela della biodiversità, salute pubblica (in collaborazione con il CROB) e identità territoriale, trasformando l'agricoltura in un volano per il turismo esperienziale.


Prof. Antonio Romano (Economista): Ha analizzato con numeri severi il declino demografico ed economico del Sud, introducendo il concetto di "Drag Economy" (economia di trascinamento). Ha proposto una "programmazione inversa", partendo dagli obiettivi futuri (come il pareggio del PIL con il Centro Italia entro il 2033) per definire le azioni necessarie oggi, specialmente nel settore energetico e logistico.


Prof. Paolo Meneghetti (Filosofo): Ha introdotto il concetto di "eterotopia" (utopie realizzate), suggerendo di riconvertire siti e funzioni del territorio (come il vulcano spento del Vulture o i piloni dello Stretto) in attrattori culturali e artistici. Ha inoltre auspicato una governance europea che aiuti il Sud a colmare il gap con il Nord.


Dott. Antonino Galloni (Economista - Conclusioni): Nelle sue conclusioni dinamiche, Galloni ha richiamato i valori di solidarietà che hanno reso grande l'Italia nel dopoguerra. Ha criticato il liberismo estremo e la separazione tra Tesoro e Banca d'Italia, esortando a "disubbidire" alle attuali logiche di mercato per rimettere l'economia al servizio dell'uomo e dello sviluppo dei popoli del Mediterraneo.


L'evento si è chiuso con il coordinamento del Prof. Pasquale Tucciariello, anima del Centro Studi Leone XIII, che ha ribadito come la Macroregione non sia un isolamento, ma un modello di efficienza per rafforzare l'unità nazionale.

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