#5Marzo2026 #cronaca #basilicata #attualità #quaremme #montescaglioso
Tragica fatalità a Filiano, dove il 57enne Leonardo Guglielmi ha perso la vita ieri a causa dell'aggressione di un toro. L’uomo stava facendo rientrare il bestiame nella stalla dell’azienda di famiglia quando l'animale lo ha improvvisamente caricato, ferendolo a morte. Nonostante il tempestivo intervento dei Carabinieri di Potenza e del medico legale, per l'uomo non c'è stato nulla da fare e ne è stato constatato il decesso sul posto.
Un duro colpo alla criminalità barese è stato inferto dai Carabinieri, che hanno smantellato un'organizzazione dedita in modo sistematico a furti e rapine. L'operazione ha portato all'arresto di 10 persone, ritenute responsabili di aver preso di mira con cadenza quasi seriale attività commerciali del territorio, tra cui in particolare gioiellerie, tabaccherie e sale da gioco.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo non si limitava alla mera esecuzione materiale dei colpi; l'organizzazione aveva infatti strutturato un metodo per il riciclaggio dei proventi illeciti, che venivano costantemente reinseriti nel circuito economico legale per ripulire il denaro sporco. L'azione tempestiva delle forze dell'ordine ha interrotto una catena di reati che stava destando forte allarme tra i commercianti, riportando, con questi arresti, maggiore serenità tra le attività e segnando un importante successo nel contrasto alla micro-criminalità organizzata.
Montescaglioso rinnova l’antichissima tradizione delle quaremme
Come ogni anno, a Montescaglioso si rinnova l’antichissima e suggestiva tradizione delle quaremme, uno dei momenti più intensi e identitari della spiritualità locale. Un rito che affonda le sue radici nei secoli e che ancora oggi scandisce, con profonda partecipazione popolare, il passaggio dal Carnevale alla Quaresima.
Ad annunciare l’inizio del periodo quaresimale sono i solenni rintocchi della chiesa madre: quaranta colpi di campana che, allo scoccare della mezzanotte del Martedì Grasso, mettono simbolicamente fine ai festeggiamenti carnevaleschi e aprono un tempo di penitenza, preghiera e riflessione.
Simbolo visibile di questo passaggio sono le quaremme, pupazze di stoffa appese lungo corso Repubblica, arteria principale del paese, a cura della Pro Loco e di numerosi cittadini. Realizzate con stoffe e abiti in disuso, queste figure rappresentano una tradizione tramandata di generazione in generazione, conservata quasi immutata nel tempo.
Secondo l’antica consuetudine, vengono esposte sette pupazze nere e una bianca. Le pupe nere, di diversa statura, simboleggiano le sette settimane della Quaresima: dalla più grande, che rappresenta la prima settimana, fino alla più piccola, che indica l’ultima. A concludere il percorso simbolico è l’unica pupa bianca, emblema della Pasqua e della rinascita.
Come da tradizione consolidata, massaie, associazioni e volenterosi cittadini montesi, durante la notte, sistemano le pupazze da un balcone all’altro, infilate su una canna ben tesa e lasciate in vista per l’intero periodo quaresimale. Ognuna porta un nome evocativo: Anna, Susanna, Rebecca, Rebanna, Pasqua, Pasquaredda, Palma e Pasquarianna, quest’ultima di colore bianco a rappresentare la Pasqua.
Le quaremme non sono soltanto figure simboliche, ma autentiche custodi della memoria collettiva di Montescaglioso: riti, consuetudini e tradizioni che raccontano la fede e l’identità di una comunità profondamente legata alle proprie radici.
In un tempo in cui molte tradizioni rischiano di andare perdute, Montescaglioso continua a custodire e rinnovare questo antico rito con orgoglio e partecipazione. Le quaremme restano così uno dei momenti più alti dell’espressione religiosa e culturale cittadina, segno tangibile di una comunità che, nel rispetto della propria storia, guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini.
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