Un dialogo tra istituzioni e pedagogia
L'incontro, moderato con cura da Leonardo Occhiogrosso (docente della Scuola Secondaria di Primo Grado), si è aperto con i saluti istituzionali che hanno sottolineato l'importanza di investire sulla "testa ben fatta" dei cittadini di domani.
La Dirigente Scolastica dell'I.C. "Ex Circolo Didattico", Tania Lacriola, ha accolto i presenti insieme alla collega Antonella Ruggeri (Dirigente dell'I.I.S. "G. Fortunato") e al Sindaco della città, Mario Di Nitto. Il messaggio comune è stato chiaro: la filosofia non è un esercizio accademico astratto, ma uno strumento civile per imparare ad ascoltare e a convivere.
Gli interventi: dal caos al cosmo
Il cuore della serata ha visto l'alternarsi di esperti che hanno sviscerato il valore pedagogico del progetto:
Michele Dinardo (Psicologo): Ha analizzato l'impatto psicologico della filosofia sui bambini, evidenziando come il "fare domande" aiuti a gestire le emozioni e a strutturare l'identità.
Maria Gabriella Ciampa (Docente di Filosofia per bambini - P4C): Ha illustrato la metodologia P4C, spiegando come la classe si trasformi in una "comunità di ricerca" dove ogni idea ha valore.
Camilla Di Lonardo e Petronilla Grieco: Le docenti (rispettivamente della scuola dell'infanzia e primaria) hanno portato la loro testimonianza diretta dal campo, raccontando lo stupore dei bambini di fronte ai concetti di "meraviglia", "agorà" e "cosmo".
Il "Volo dei Pensieri": la parola ai più piccoli
Il momento più emozionante è arrivato al termine della conferenza con "Il volo dei pensieri". I veri protagonisti sono stati i bambini delle sezioni di cinque anni della Scuola dell'Infanzia "Gaudo" e delle classi prime a tempo pieno.
Attraverso disegni colorati e riflessioni ingenue ma profonde, i piccoli filosofi hanno dimostrato di saper maneggiare concetti complessi. Come suggerito dalle immagini della locandina (che ritrae un "Regno della Filosofia" popolato da farfalle e fiori), i bambini hanno esplorato il passaggio dal "caos" dei pensieri alla bellezza dell'ordine e della condivisione.
Un modello per il territorio
L'iniziativa ha coinvolto non solo Rionero, ma anche le sezioni staccate di San Fele, Ruvo del Monte e Rapone, rendendo il progetto un vero punto di riferimento per l'intero Vulture. L'obiettivo finale, come emerso dalle conclusioni, è quello di coltivare "pensieri che volano" e "pensieri che esplorano", dotando i bambini della bussola della curiosità per orientarsi nel mondo moderno.
Agenzia di Comunicazione, Produzioni Video, Social
Commenti
Posta un commento