Il dramma si è consumato intorno alle 15:00 di oggi, nel tratto di confine tra Basilicata e Puglia, tra i comuni di Irsina e Genzano, dove una Fiat Punto Evo è entrata in collisione con un autobus di linea per cause ancora in corso di accertamento. L'impatto al chilometro 103,7 è stato violentissimo e non ha lasciato scampo ai due occupanti dell'utilitaria, entrambi di origine pugliese. Nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e del personale del 118, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dei due uomini. Praticamente illeso, ma sotto shock, l'autista del mezzo pesante, trasportato in codice verde all'ospedale “San Giovanni di Dio” di Melfi per i controlli di rito.
Si è appena concluso, il terzo appuntamento della rassegna “Musica in Corsia”, l’iniziativa che porta la grande musica tra le mura dell'IRCCS CROB di Rionero in Vulture. Davanti all'area Endoscopia, trasformata per l'occasione in un suggestivo palcoscenico, gli allievi del dipartimento Jazz del Conservatorio "Gesualdo da Venosa" di Potenza hanno regalato un pomeriggio di forti emozioni con il concerto “Jazz e dintorni”.
Un Viaggio tra Standard e Canzone d'Autore
Il concerto ha proposto uno sguardo trasversale sulla tradizione jazzistica, alternando standard intramontabili a incursioni nella canzone d’autore italiana ed europea. Grazie a un’inedita formazione composta da: Emilio Colangelo (Voce) - Davide De Simone (Sax) - Antonello Liccione (Pianoforte) - Daniele Tirone (Contrabbasso)
L’evento, fortemente voluto dal Conservatorio, il Prof. Felice Cavaliere, e dal Direttore Generale dell’IRCCS CROB, Dott. Massimo De Fino, conferma ancora una volta quanto la cultura e l’arte siano strumenti fondamentali nel percorso di umanizzazione delle cure. "Jazz e dintorni" non è stato solo un concerto, ma un momento di condivisione e bellezza che ha unito pazienti, personale sanitario e visitatori in un unico, grande abbraccio sonoro.
Il prossimo appuntamento con la rassegna è fissato per il 15 aprile alle ore 16:00 con il concerto "Tutti all’Opera".
Era l’autunno del 1963 quando Pier Paolo Pasolini, deluso da un viaggio in Palestina dove la modernità aveva ormai contaminato i luoghi biblici, trovò nel Sud Italia la "sua" Terra Santa. Fu il Parco delle Cantine di Barile, con le sue grotte scavate nel tufo e i suoi silenzi arcaici, a folgorare il regista, che scelse questo borgo lucano per ambientare le scene cruciali de Il Vangelo secondo Matteo.
Durante l'evento commemorativo tenutosi recentemente a Barile, istituzioni, esperti e testimoni dell'epoca hanno ricordato come il film non sia stato solo un'opera cinematografica, ma un atto di riconoscimento verso una terra autentica. "Pasolini non cercava scenografie, cercava verità", è stato ribadito durante l'incontro. Quella verità era impressa nei volti degli abitanti di Barile, scelti come comparse per rappresentare l'umanità dolente e nobile del Vangelo.
L'evento ha celebrato anche il legame con Dante Ferretti, oggi scenografo vincitore di tre premi Oscar, che proprio a Barile, a soli vent'anni, ebbe il suo "battesimo" professionale come aiuto scenografo. In un video-messaggio, Ferretti ha ricordato con emozione le grotte di Barile come "scenografie naturali bellissime" e ha sottolineato come l'esperienza con Pasolini abbia segnato non solo la sua carriera, ma anche la sua fede personale.
Il dibattito, condotto da Armando Lostaglio, ha offerto spunti profondi attraverso diverse voci:
Mons. Ciro Fanelli: Ha descritto Pasolini come un "cercatore di verità, bellezza e umanità", sottolineando come il regista sia riuscito a rompere gli schemi borghesi per mostrare un Cristo rivoluzionario che abita i margini.
Davide Migliozzi (Biografo di Ferretti): Ha raccontato il rapporto ventennale tra Ferretti e Pasolini, evidenziando la lezione del regista sulla "bellezza dell'imperfezione" e l'importanza di non aver paura dei propri errori.
I testimoni del set: Emozionanti i racconti di chi, come la signora Laura Intaglietta, partecipò da neonata alla scena della "Strage degli Innocenti".
Il sindaco Antonio Murano ha approfittato della celebrazione per lanciare il progetto "Barile Visionaria". L'obiettivo è trasformare i luoghi pasoliniani in un parco letterario e cinematografico, creando un archivio digitale e laboratori creativi per i giovani, affinché la cultura diventi il motore per il futuro del territorio.
Barile continua così a onorare quel "segno" lasciato da Pasolini, un intellettuale che seppe vedere la sacralità nelle pietre e nei volti di una Basilicata che, ancora oggi, si riconosce in quello sguardo visionario. Vediamo le interviste.
Pasquale Pepe - Vice Presidente Regione Basilicata.
Michele Napoli, Consigliere Regionale della Basilicata.
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