Venosa, 30 Maggio 2026 – La sesta edizione di Borgo d’Autore - Festival del Libro entra nel vivo oggi con un palinsesto ricco, poliedrico e dal respiro profondo.
Nella straordinaria cornice del Castello "Pirro del Balzo", gli spazi storici della Sala del Trono e del Cortile si trasformano in veri e propri laboratori del pensiero contemporaneo, alternando narrativa intima, saggistica generazionale, riscoperta del territorio e giornalismo civile.
Ecco la cronaca e il resoconto completo della giornata, incontro per incontro.
Il pomeriggio: tra poesia e interrogativi storici
Il sipario culturale si alza alle 17:30 nella solenne Sala del Trono, l'unico appuntamento al coperto della giornata. Lo scrittore Davide Di Giuseppe dialoga con Paolo Gatti per presentare la sua ultima fatica letteraria, “Dipinsi l'anima su te l'anonima” (Edizioni Palumbi). Un esordio di giornata intimo, focalizzato sulla sensibilità della parola e sull'esplorazione dell'interiorità.
Alle 18:00 il festival si sposta nel Cortile del Castello, cuore pulsante della manifestazione, per la sezione "L'editore consiglia". Il primo blocco vede protagonista Maria Giuseppina Pagnotta con il libro “Il silenzio della luna” (Edizioni Magister), moderato da Maria Irene Picece.
Alle 19:15, la sezione "Incontri d’Autore" propone la presentazione del libro “Presente remoto” di Nuccia Benvenuto(Do it human). Un momento di profonda riflessione letteraria moderato dall'avvocato Carmela Sinisi, che arricchisce la fascia preserale del festival.
A seguire, alle 18:30, spazio a un dibattito storico-letterario di grande fascino e provocazione: “Orazio era Ebreo?”. A partire dalle opere “La casa di Orazio è sempre aperta” di Virgilio Iandiorio e “Il tesoro di Pirro” di Arturo Bascetta (Arturo Bascetta Editore), gli autori Virgilio Iandiorio e Teresa Zeppa si confrontano sulle radici identitarie e i misteri culturali legati al grande poeta venosino. L'incontro è guidato dal rigore accademico di Antonio Cecere dell'Università di San Marino.
La sera: la Generazione Z e i cammini lucani
Con l’imbrunire, alle 19:45, il festival cambia registro e si apre alla sociologia contemporanea con la rubrica "Parole d’Autore". Il docente Nicola Errico dialoga con Alfonso Amendola sul suo saggio “Z Gen. Teorie e modelli di un racconto generazionale” (Rogas). Un’analisi necessaria per decodificare i linguaggi, le estetiche e le complessità delle nuove generazioni iperconnesse.
Alle 20:15, la sezione "Sguardi Altrove / progetti" accende i riflettori sulla valorizzazione del territorio lucano e meridionale con l'incontro “Le vie del grano. Regio cammino di Matera. Un’eredità da raccontare”. Il tavolo, moderato dalla copywriter e storyteller Valentina Tramutola, vede la partecipazione attiva di alcuni sindaci delle comunità poste lungo il tracciato, uniti nella progettazione di un cammino storico, rurale e culturale integrato.
Il culmine: Domenico Iannacone e "Il racconto del reale"
L'evento più atteso della giornata è fissato per le 20:45, sempre nel Cortile. Sale sul palco di Borgo d'Autore il giornalista, regista e autore televisivo Domenico Iannacone. Con il suo intervento intitolato “Il racconto del reale”, Iannacone porta a Venosa la sua personalissima cifra stilistica: un giornalismo poetico e di inchiesta civile che dà voce agli ultimi, esplora le periferie esistenziali e interroga le coscienze. Una masterclass a cielo aperto sulla forza della narrazione documentaristica e sulla responsabilità del racconto.







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