Agenzia di Comunicazione, Produzioni Video, Social
Cerca nel blog
📺 Matera “Save the date: giornata dell’affido”: R. Di Polito, E. La Pacciana, Vania Liscio, A. Corona
Matera, 6 Maggio 2026. “Save the date: giornata dell’affido”: un percorso consapevole di amore e civiltà per la tutela dei minori
MATERA – Non una semplice procedura tecnica o giuridica, ma un atto d’amore, di civiltà e di profonda corresponsabilità sociale. Questo il messaggio forte e chiaro emerso dal convegno “Save the date: giornata dell’affido”, svoltosi a Matera e organizzato dal gruppo ANFAA (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie) Basilicata [02:58], in collaborazione con l’Amministrazione comunale e i servizi sociali [01:33].
L'evento ha riunito istituzioni, esperti di settore, psicologi, assistenti sociali e famiglie affidatarie per fare il punto su un istituto – quello dell'affidamento familiare temporaneo – fondamentale ma che in Basilicata necessita di una forte spinta culturale e organizzativa.
Il percorso di consapevolezza: accogliere la storia dell'altro
Ad aprire la sessione tecnica è stato il dott. Roberto Di Polito, psicologo e psicoterapeuta del servizio per le politiche sociali del Comune di Matera [01:59]. Il suo intervento, intitolato “Minore affidato e genitori affidatari un percorso consapevole” [02:06], ha ridefinito il ruolo dei servizi: “Quando arriva una coppia, dico sempre che questo non è un percorso di valutazione, ma di consapevolezza” [03:34].
Dipolito ha evidenziato la complessa sfida delle famiglie affidatarie, le quali, a differenza dei genitori biologici, non conoscono il passato del bambino, ma devono imparare a decodificarlo attraverso i suoi comportamenti, anche quando questi si manifestano in forme problematiche o disfunzionali [04:28, 05:04]. Il rischio più grande da scongiurare è il fallimento dell'affido, che si traduce per il minore in un drammatico e ulteriore trauma da abbandono [06:29].
Il ruolo dell'assistente sociale tra dimensione "micro" e "macro"
L'assistente sociale Eustacchio La Pacciana [08:26] ha offerto una lucida analisi metodologica introducendo l’approccio trifocale [09:14, 19:14]. La Pacciana ha invitato a superare la visione "microscopica" del lavoro dell'assistente sociale, legata solo alla relazione immediata [09:41], per guardare alla dimensione "macroscopica" [10:20]: l'organizzazione dei servizi nel territorio e il modo in cui i problemi privati diventano istanze pubbliche e politiche (public issues) [10:32, 12:13].
Centrale nel suo discorso il concetto dinamico di rischio e protezione: valutare il rischio non significa cristallizzarlo, ma trovare fattori di riequilibrio capaci di proteggere i minori all'interno della complessa rete istituzionale [15:03, 17:10].
I numeri in Basilicata: serve un'inversione di rotta
Particolarmente significativo l’intervento del dott. Antonio Corona, dirigente dell’ufficio sistemi di welfare della Regione Basilicata [02:34], che ha condiviso dati cruciali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali [24:34]. Nel corso del 2024, i minori lucani in affidamento familiare sono stati 124 [24:41], a fronte di ben 217 minori collocati in strutture residenziali (comunità) [25:00].
Questi dati – uniti alla sproporzione economica che vede le rette delle strutture pesare significativamente sui bilanci pubblici [25:44, 26:10] – confermano la necessità di investire sulla formazione e sulla ricerca di famiglie affidatarie sul territorio [25:20]. Corona ha annunciato l'impegno della Regione nel potenziamento dei Centri per la famiglia, lo stanziamento di risorse per il 2025 [26:58, 27:05] e l'intenzione di dare seguito alla richiesta dell'ANFAA di far nascere un Tavolo regionale sull'affido all'interno della Consulta del Terzo Settore [27:21, 27:35].
"Dalla parte del bambino, sempre": la voce dell'ANFAA e le testimonianze
Vania Liscio (referente ANFAA Basilicata e consigliera nazionale) [29:27] ha ricordato con fermezza il motto fondante dell'associazione: “Dalla parte del bambino, sempre” [30:16]. Liguri ha sottolineato come l'affido debba essere vissuto come un "salvagente" o un "pronto soccorso" [35:30] affinché i minori non vengano "dimenticati" all'interno delle strutture residenziali durante i lunghi tempi della burocrazia e dei tribunali [35:43].
I dati territoriali citati dalla referente mostrano una Basilicata ancora indietro: per gli affidi stabili o giudiziali la regione registra percentuali altissime (99,1% rispetto alla media nazionale dell'84,7%) [38:10], segno di interventi spesso "tardoriparativi" quando la famiglia d'origine è ormai compromessa [38:21, 39:08]. Nonostante ciò, l'azione di ANFAA sul territorio è instancabile: sono già 32 le famiglie e 2 i single formati e pronti all'accoglienza [40:05].
Il momento più toccante della serata ha visto protagonista una ragazzina di 13 anni (chiamata Elsa per tutelarne la privacy) [31:01, 31:59], che dopo tre anni vissuti in struttura ha chiesto espressamente al giudice una famiglia [32:12, 32:28]. Alla domanda su cosa significasse per lei stare meglio, ha risposto con disarmante semplicità: “Significa stare bene in famiglia, fare una vita normale... sentirsi amati” [34:02].
A ruota, sono arrivate le testimonianze di Anna e Luca, una coppia che, dopo un blocco burocratico nel percorso adottivo acuito dal periodo Covid [43:57, 44:10], ha trovato nell'affido una via felice di accoglienza reciproca [45:10, 46:16], e di Imma, mamma biologica che insieme al marito e ai figli ha scelto di aprirsi all'affido per puro spirito di solidarietà e vicinanza verso chi è più fragile [46:38, 46:57].
Verso un obiettivo comune
L'evento si è concluso con l'auspicio e l'impegno, condiviso dall'Assessore del Comune di Matera rimasta in sala fino alla fine dei lavori [48:45, 49:03], di stringere una sinergia sempre più forte tra istituzioni e terzo settore [41:10]. L'obiettivo comune per i prossimi mesi sarà l'istituzione del tavolo di concertazione regionale [41:21] per tradurre in realtà operative e uniformi sul territorio le linee guida ministeriali [41:27, 41:35], affinché nessun bambino in difficoltà si veda privato del diritto fondamentale di fare un pezzo di strada circondato dal calore di una famiglia [40:52].
Mercoledì 13 maggio 2026 , l’Istituto Comprensivo Statale "M. Granata" di Rionero-Atella celebrerà un traguardo storico: la decima edizione del Festival Musicale per orchestre e ensemble. L’evento, che si terrà presso l’ Atelier Creativo , rappresenta ormai un punto di riferimento d’eccellenza nel panorama dei percorsi a indirizzo musicale del Sud Italia.
Non è solo un evento, è la realizzazione di un sogno che trasforma un borgo in un simbolo. Il progetto Rapone Paese delle Fiabe si prepara a vivere i suoi giorni più gloriosi.
Commenti
Posta un commento