📺 TG7 Basilicata. A Melfi si parla di Federico II, la sua visione e sostenibilità attuale ancora oggi
(20 maggio 2026) Grande successo al Castello di Melfi per l’evento culturale del 20 maggio “Federico II di Svevia, visione, territorio e sostenibilità”
Una serata di successo di pubblico e partecipazione di altissimo profilo culturale, capace di unire storia, sostenibilità, innovazione, arte e formazione in uno dei luoghi simbolo della cultura federiciana: il Castello di Melfi.
Manifestazione svoltasi il 20 maggio nella prestigiosa cornice del Castello Federiciano, alla presenza di autorevoli rappresentanti del mondo accademico, istituzionale, culturale e sociale.
La serata è stata aperta da Giulia Distasi, ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa, che ha illustrato con precisione e passione il progetto culturale dedicato alla figura di Federico II di Svevia e al concetto moderno di sostenibilità declinato nei suoi molteplici aspetti: ambientale, sociale, culturale e tecnologico.
Ivana Pipponzi, presidente del Lions Club di Melfi e Consigliera di Parità della Regione Basilicata, ha affrontato il tema dell’importanza delle donne nella costruzione di un futuro sostenibile, sottolineando il valore dell’inclusione, della partecipazione e della parità di genere come pilastri fondamentali per una società moderna e responsabile.
Angelica Carretta ha invece guidato il pubblico in un affascinante excursus storico sulle celebri Costituzioni di Melfi emanate proprio nel castello da Federico II di Svevia.
Molto apprezzato l’intervento di Fernanda Galgano, docente di Tecnologia Alimentare presso l’Università della Basilicata di Potenza, che ha sviluppato una riflessione sulla sostenibilità agroalimentare e sull’importanza della tutela delle produzioni locali e di un rapporto equilibrato tra uomo, territorio e risorse naturali.
Di grande interesse il contributo della Colonnello Maria Gabriella Martino, comandante del Corpo Carabinieri Forestale della Regione Basilicata, che ha illustrato il quadro normativo e le leggi poste a tutela dell’ambiente e del patrimonio naturalistico, ribadendo la necessità di una coscienza ambientale condivisa.
Sergio Cardone, presidente dell’Istituto Italiano dei Castelli d’Italia, ha sottolineato il ruolo strategico degli eventi culturali organizzati nei castelli italiani, strumenti fondamentali per valorizzare un patrimonio storico immenso e promuovere il turismo culturale attraverso percorsi esperienziali e identitari.
Maria Antonietta Di Corato, medico psichiatra, ha affrontato il tema della sostenibilità sociale parlando di inclusione, fragilità e relazioni umane con grande sensibilità e profondità.
A chiudere gli interventi è stata la professoressa Gloria Coppola, che ha proposto una riflessione innovativa dal titolo: “Federico II di Svevia e le intelligenze artificiali”
I saluti istituzionali sono stati portati dal sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, e dalla dirigente del Liceo Scientifico Federico II di Svevia di Melfi Prof.ssa Rina Montanarella.
Momento particolarmente suggestivo è stato l’intervento simbolico dello stesso Federico II di Svevia attraverso un avatar digitale realizzato dagli studenti del liceo, esempio concreto di creatività, innovazione e utilizzo intelligente delle nuove tecnologie.
La manifestazione, è stata arricchita da intermezzi musicali della band del liceo, che si è esibita in brani dedicati alla pace nel mondo e dalla esibizione dei due tersicorei della scuola di danza Dance & Fitness, che hanno interpretato un intenso passo a due, dal gruppo Falconieri di Melfi che ha creato l’atmosfera federiciana e, Ciliegina sulla torta, i dipinti esposti dal pittore e poeta Alberto Barra.
La serata si è conclusa con la consegna di attestati e riconoscimenti a tutti i partecipanti, in un clima di grande soddisfazione e condivisine.
L’auspicio condiviso dai promotori è quello di poter organizzare nuovi eventi di questo livello, capaci di promuovere percorsi turistici, culturali e archeologici per riscoprire e valorizzare sempre di più le immense ricchezze storiche del territorio del Vulture.
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