L'indagine, coordinata dalla Procura locale, è nata dopo un grave fatto di cronaca del settembre 2024: un duplice tentato omicidio a coltellate commesso a Rotonda da un giovane in stato di alterazione da stupefacenti.
Le investigazioni hanno svelato che il centro del giro d'affari era un locale pubblico di Rotonda. Per eludere i controlli, spacciatori e acquirenti comunicavano tramite chat criptate usando parole in codice: la richiesta di cocaina veniva mascherata da un invito per "un caffè" o "un aperitivo". La droga, venduta a 100 euro al grammo, veniva pagata anche tramite ricariche digitali e spesso lasciata in "delivery box" improvvisati, come i vani dei contatori dell'acqua. Il giro d'affari, particolarmente intenso nei weekend, riforniva canali extra-regionali (da Roma, Napoli e Calabria) e ha portato all'identificazione di circa 60 assuntori della zona.
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