Rapone Fiaba Festival: Al via l'edizione della rigenerazione e dei borghi del futuro
La comunità lucana si trasforma nel cuore della narrazione europea. Presentati i risultati dei progetti PNRR (Linea B e Linea C) dedicati all'occupazione giovanile, alle tradizioni immateriali, alla sartoria e alla green economy. A chiudere la serata, lo straordinario spettacolo internazionale "Prometheus".
RAPONE (PZ) - Le immagini e i colori della tradizione hanno aperto ufficialmente la nuova attesissima edizione del Rapone Fiaba Festival. Una manifestazione ricca di emozione e significato, che quest'anno segna un vero e proprio spartiacque per la comunità locale e l'intera regione, configurandosi come un modello nazionale di rigenerazione culturale e sociale.
La serata, condotta dalla giornalista lucana Annamaria Sodano [00:04:44], ha visto la partecipazione della prima cittadina, Felicetta Lorenzo, che ha espresso profonda gratitudine per il lavoro di squadra dell'amministrazione e dell'ufficio tecnico: "Negli ultimi due anni abbiamo raccolto i frutti di ben 15 anni di semina, vincendo la grande sfida del bando Borghi promosso dal Ministero della Cultura" [00:05:37]. Il progetto unisce strategicamente gli investimenti pubblici (Linea B) a quelli privati (Linea C), offrendo ai giovani del posto contributi a fondo perduto fino a 75 mila euro per fare impresa ed arginare lo spopolamento [00:10:20].
I partner e i semi del futuro: Cultura è occupazione
A salire sul palco è stato poi Peppe Paternò, in rappresentanza del partner principale Officina Rambaldi srl [00:12:06], il quale ha rilanciato il grande insegnamento del maestro Carlo Rambaldi (tre volte premio Oscar): "La cultura è essenzialmente occupazione. I giovani non devono andarsene" [00:19:04]. Attraverso l'innovazione dei percorsi ITS Academy Nuove Tecnologie della Vita, i laboratori attivati a Rapone puntano infatti sull'alta formazione e sull'imparare facendo, offrendo diplomi equiparati alle lauree [00:41:23].
Tra i progetti di maggior rilievo scientifico spicca il Centro di Documentazione del Patrimonio Immateriale, illustrato dal project manager Carlo De Paoli [00:25:39] e introdotto tramite videomessaggio dall'antropologa Laura Marchetti [00:26:34]. Una ricerca profonda basata sull'unione tra filologia e antropologia, che ha portato Rapone a stringere gemellaggi internazionali con realtà in Germania e in Danimarca (sulle orme di Andersen e dei Fratelli Grimm), oltre che con Giugliano, terra natia di Giambattista Basile [00:30:32].
Dalla Sartoria Teatrale all'Inclusione Sociale
I frutti di questi percorsi sono stati toccati con mano dal pubblico presente: sul palco hanno sfilato le modelle con i magnifici costumi realizzati dal laboratorio della Scuola di Sartoria guidato dal maestro napoletano Luca Verdicchio [00:52:24]. Un'esperienza dall'alto valore inclusivo che ha visto la preziosa collaborazione di Ngari, sarto originario del Senegal e residente a Rapone, che ha fuso i tessuti e i colori della sua terra natale con i costumi legati al mondo delle fiabe e del Medioevo [00:52:45].
Di forte impatto anche il laboratorio teatrale raccontato dall'attrice Isabella Urbano (in rappresentanza del regista Tonino Centola) [01:01:02], volto a creare una vera e propria compagnia nascente specializzata nella rivisitazione in chiave moderna delle fiabe della tradizione (come Pollicino e Cappuccetto Rosso), popolate dai personaggi mitici del borgo (Scazzamurried, Manolonga, Scorciamano) [01:05:11]. Un'arte intesa come cura, capace di unire anziani e bambini in un profondo scambio generazionale. Sulla stessa linea, il regista e autore Mariano Paturzo ha definito Rapone "il simbolo del riscatto sociale e del progresso per tutto il Mezzogiorno" [01:14:48].
Sostenibilità, Ospitalità Diffusa e Comunicazione
Le nuove opportunità per il territorio non si fermano qui: a luglio partiranno i laboratori di Cosmeceutica condotti dalla dott.ssa Benedetta Paternò [01:17:35] (incentrati sulla valorizzazione delle erbe officinali locali), seguiti da quelli di Green Economy ed Economia Circolare con la referente ITS Michela Cantisani, dove gli scarti e le biomasse vengono trasformati in risorse e persino indumenti [01:23:42].
Sul fronte ricettivo, il borgo risponde alla storica carenza di posti letto con l'iniziativa "Spazio Abitare", una mappatura del patrimonio abitativo del centro storico per incentivare la compravendita o l'ospitalità diffusa, affiancata da importanti progetti di inclusione lavorativa per ragazzi speciali in ambito ristorativo [01:28:43]. Gianni Rosa, presidente di Onirica srl, ha poi tracciato un bilancio sugli ultimi 11 anni di radicale trasformazione tecnologica ed infrastrutturale di Rapone, elogiando la capacità del sindaco di saper viaggiare costantemente sul duplice binario dell'immateriale e dello sviluppo reale [01:33:58].
Il gran finale di fuoco con "Prometheus"
A coronamento di una serata intensa e ricca di visioni future, la scena è stata interamente conquistata dal maestoso spettacolo internazionale "Prometheus" della compagnia teatrale Accademia Creativa di Perugia [01:57:34]. Una performance straordinaria tra acrobazie aeree, trampoli, effetti pirotecnici e un uso magistrale del fuoco [01:56:56], che ha letteralmente incantato la piazza. Una metafora potente, quella del titano che rubò il fuoco agli dei per donare la conoscenza agli umani, che l'amministrazione ha voluto dedicare proprio al coraggio e alla capacità di osare dei cittadini di Rapone.
Servizio a cura della redazione di TG7 Basilicata.

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